Se la risposta dell'Australia al coronavirus sarà la stessa dell'influenza dell'anno scorso, dato che la mortalità in Western Australia è stata 11,72 volte più che in Italia, considerato che ad oggi ci sono stati 2503 morti in Italia per il coronavirus, in Australia potrebbero essercene approssimativamente 30.000 (cioè arrotondando 2500 x 12), quindi il Governo australiano si deve svegliare e reagire subito! E non aspettare che il disastro avanzi come per i gl’incendi di quest’anno. È necessario chiudere subito le scuole e tutti i luoghi di lavoro pubblici e farli lavorare usando internet, fare il test a tutti quelli che viaggiano quando arrivano e partono in aeroporto e in posti di blocco sulle strade interstatali ed extraurbane e nelle stazioni ferroviarie. Bisogna imporre alla gente l’uso della mascherina, che dovrebbe essere spedita dal Governo a casa di tutti i cittadini al più presto, e imporre l’isolamento a tutti, eccettuando i casi speciali. E l’Esercito dovrebbe prepararsi per la costruzione di eventuali ospedali da campo da installare dove eventualmente la situazione vada fuori controllo per gl’ospedali e a dare manforte per i posti di blocco e altri servizi. I risultati di una prevenzione di questo tipo potrebbero portare al contenimento totale e ridurre al minimo i casi e tutto ciò è ancora possibile perché non siamo ancora entrati nella fase invernale ma se i politici continuano a pensare all’economia invece che alla vita dei cittadini, è ovvio che questo invisibile nemico si espanderà in modo esponenziale in modo molto rapido, esattamente come è accaduto in altri Paesi! L’economia crollerà comunque ma si aggiusterà da sola quando il pericolo sarà passato. E dopo il periodo di quarantena per tutti, basterà continuare a fare il test nei porti e negli aeroporti a chi entra nel Paese. Per vincere questa battaglia c’è bisogno di politici si comportino da leoni, non da cammelli.
Matteo Cornelius Sullivan
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