LA VIA DEL DIALOGO: DALL’INVITO DELLA CHIESA ALL’INTERVENTO DI KIBAKI

KENIA: Misna; Nell’incertezza seguita ai risultati delle elezioni, alla riconferma del presidente uscente Mwai Kibaki e alla sconfitta del rivale Raila Odinga, alle violenze degli ultimi giorni, si moltiplicano gli appelli al dialogo.

Tra gli interventi più significativi delle ultime ore c’è quello del pastore metodista Samuel Kobia, keniano e segretario generale del World Council of Churches (in italiano Consiglio ecumenico delle Chiese), un movimento ecumenico che raccoglie 347 chiese di diverse confessioni cristiane (cattolici, protestanti, ortodossi) in 110 paesi: “Per il Partito di unità nazionale di Kibaki e per il Movimento democratico “Arancio” di Odinga " ha detto il religioso - è giunto il momento di agire, di mettere da parte ogni forma di partigianeria e di trattare in buona fede per trovare una soluzione pacifica e politica alla loro disputa elettorale”. Kobia chiamando le Chiese del Kenya a fare la loro parte per il bene comune della comunità e del paese, non nega che brogli elettorali ci siano effettivamente stati, ma invita i partiti a sviluppare “una franca e profonda valutazione delle questioni costituzionali ed elettorali che adesso e anche in passato hanno danneggiato il buon andamento del voto”. L’intervento di Kobia arriva mentre non è ancora chiaro se il partito di Odinga abbia o meno chiamato a raccolta i suoi sostenitori per una nuova manifestazione dopo il fallito tentativo di oggi; in un primo tempo la protesta, con partenza da Uhuru Park a Nairobi, avrebbe dovuto tenersi martedì, poi alcune dichiarazioni rilasciate da Musalia Mudavadi, candidato alla vice-presidenza per il Movimento “Arancio”, avevano invece anticipato a domani il giorno della manifestazione. Quel che è certo è che oggi una programmata manifestazione non era stata autorizzata e non si è tenuta anche per l’intervento delle forze di sicurezza pronte a disperdere alcune centinaia di persone che si stavano dirigendo a Uhuru Park. Inoltre sul sito internet ufficiale di Odinga, mentre si cita la manifestazione di oggi invitando la gente a partecipare, non si fa alcun riferimento a quella che si starebbe preparando. Intanto, Kibaki durante una conferenza stampa ripresa da tutti i mezzi di informazione, rivolgendosi ai suoi oppositori, ha ricordato gli obblighi al rispetto della Costituzione e dei diritti dei cittadini: “Sono particolarmente disturbato - ha detto intervallando il suo discorso in inglese con digressioni in swahili " dalla violenza senza senso istigata da alcuni politici per rispondere a propri personali interessi. Ciò sta causando inutili perdite di vite umane, proprietà distrutte e sfollati. (...) Mi rivolgo in particolare ai giovani, affinchè non si facciano strumentalizzare causando danni ai loro concittadini. Questo è anche il vostro paese, uccidere e distruggere significa distruggere il vostro futuro”. Da Kibaki è comunque arrivata un’apertura all’opposizione: “Sono pronto a dialogare con i partiti dopo che il paese sarà tornato alla calma e le temperature politiche si saranno abbassate abbastanza per un costruttivo e produttivo dialogo”. (a cura di Gianfranco Belgrano) [GB]