Transessuali reclutati per prostituirsi
Sgominata band, 32 arresti. Calgani, "Italia dei Diritti al fianco dei cittadini”
Sgominata band, 32 arresti. Calgani, "Italia dei Diritti al fianco dei cittadini”
De Pierro: “Finalmente il Campidoglio impegnato concretamente nell’arginare il fenomeno”
De Pierro: “Basta retorica, è ora di dar vita ad azioni concrete per arginare il fenomeno”
forse una storia di speranza. ma più probabilmente una provocazione.
UCCISA TRE VOLTE, PRIVACY E DIGNITÀ.
Comando Provinciale di Bologna
La Corte europea dei diritti dell'uomo ha deciso di indicare un provvedimento cautelare nelle cause Synakiewicz c. Polonia (ricorso n. 46453/21), Niklas-Bibik c. Polonia (n. 8687/22), Piekarska Drÿÿek c. Polonia (n . . 8076/22) e Hetnarowicz-Sikora c. Polonia (n. 9988/22). I ricorrenti sono giudici polacchi, attivamente coinvolti nel lavoro delle associazioni giudiziarie. Rischiano tutti la sospensione per aver applicato, nelle proprie decisioni giurisdizionali, la giurisprudenza della Corte europea e le pronunce della Corte di giustizia dell'Unione europea relative, in particolare, alla Sezione disciplinare della Corte di Cassazione e al Consiglio nazionale del Magistratura (NCJ). Il 22 marzo 2022, la Corte ha deciso di indicare al governo polacco, ai sensi dell'articolo 39 del regolamento della Corte, di notificare a esso e ai ricorrenti un preavviso di 72 ore dalla data di qualsiasi udienza (rozprawa) o a porte chiuse (posiedzenie) prevista nelle cause dei ricorrenti dinanzi alla Sezione Disciplinare della Suprema Corte. La Corte ha respinto il resto delle domande di provvedimenti urgenti dei ricorrenti. Provvedimenti ai sensi dell'articolo 39 del Regolamento della Corte sono decise nell'ambito del giudizio dinanzi al Tribunale, senza pregiudicare eventuali successive decisioni sull'ammissibilità o sul merito della causa. La Corte accoglie tali richieste solo in via eccezionale, quando i ricorrenti andrebbero altrimenti incontro a un rischio reale di danno irreversibile. Per ulteriori informazioni, consultare la scheda informativa sulle misure provvisorie e misure provvisorie emesse di recente nel caso Wróbel c. Polonia (n. 6904/22).
Nel trentesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino, il secondo appuntamento di MURO CONTRO MURO traccia le vicende del regime comunista di Nicolae Ceausescu e della rocambolesca rivoluzione che ad esso pose fine proprio nel dicembre del 1989. lunedì 2 dicembre 2019 ore 20.30 secondo appuntamento di MURO CONTRO MURO di e con Paolo Colombo IL CROLLO DELLA "CORTINA FERRO" Ceausescu, la Romania e i mostri della politica. Attraverso la storia della Romania soffocata dalla dittatura del socialismo reale, Paolo Colombo racconta il lato oscuro della politica fatto di sopraffazione, arbitrio, arroganza e mistificazione.