Scomparsa di Antonio Virgilio Savona, la mente del Quartetto Cetra

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Milano – Lunedì 31 agosto, alle ore 11.30, l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory renderà omaggio a Virgilio Savona, protagonista dello storico "Quartetto Cetra", alla camera ardente allestita, in collaborazione con il Comune di Milano, nel foyer del Teatro dal Verme in via San Giovanni sul Muro.

"Milano deve recuperare la cultura della memoria – spiega l’assessore Finazzer Flory - . La storia non è un'opinione e la cultura in tutte le sue accezioni, dal teatro alla musica, dall’editoria all’arte tutta, deve riconoscere e rappresentare sempre i suoi protagonisti. Il "Quartetto Cetra" aveva un'idea che mi ha sempre emozionato: cantava con ironia e provocazione dimostrando che non ci possa essere cultura senza gioco di squadra”.

Addio a Savona, la "mente” del Quartetto Cetra.
Antonio Virgilio Savona si è spento allospedale San Giuseppe di Milano, dovera stato ricoverato per complicazioni conseguenti al Parkinson, di cui soffriva da anni. Accanto a lui linseparabile Lucia Mannucci, la voce solista dei Cetra, che Virgilio – nato a Palermo il 1 gennaio del 1920 - aveva sposato nel 1944.

La carriera artistica di Savona iniziò molto presto. Nel 1926, ad appena sei anni, iniziò a studiare musica sotto la guida della professoressa Renata Paroni. Due anni dopo, entrò a far parte di un coro, e a dieci anni esordì alla radio suonando un brano al pianoforte nel programma Il Giornalino del Fanciullo.

Nel 1940, in occasione di uno spettacolo goliardico organizzato da Agenore Incrocci presso il "Teatro Valle" di Roma, conobbe i componenti del Quartetto Egie. Prima fu loro maestro di musica, poi, alcuni mesi dopo, entrò nel gruppo in sostituzione di Iacopo Jacomelli. Da quel momento la formazione prese il nome di Quartetto Ritmo, cambiato poi un anno dopo in Quartetto Cetra.

Il 19 agosto 1944 si sposò con la cantante Lucia Mannucci, che nel 1947 subentrò nel Quartetto Cetra in sostituzione di Enrico De Angelis.

Del Quartetto Cetra, Savona fu, oltre che componente, compositore ed arrangiatore delle musiche che accompagnavano i testi scritti da Tata Giacobetti, altro componente del gruppo. Dalla collaborazione quarantennale tra Giacobetti e Savona nacquero centinaia di canzoni del vasto repertorio del Quartetto Cetra.

Savona fu anche autore delle musiche originali e sceneggiatore per programmi radiofonici e televisivi, spettacoli teatrali e film. Negli anni 1970 fu molto attivo come pianista, direttore d'orchestra, arrangiatore, produttore.

Svolse una lunga attività di ricerca nel canto popolare, seguendo le collane Albatros e I dischi dello zodiaco, entrambe pubblicate dalla Vedette.

Tra le sue svariate collaborazioni si ricorda l’album Sexus et politica del 1970 con brani scritti per Giorgio Gaber che riprendevano testi di vari poeti latini tra cui Ovidio.

Nel 1990 contribuì con altri autori alla realizzazione dell’Enciclopedia della canzone italiana, pubblicato dalle edizioni Curcio.

Nel 1991 scrisse un libro autobiografico dedicato ai Cetra, pubblicata da Sperling & Kupfer nella collana Supersound.

Nel 2004 ha curato la raccolta Frusciati con brio, composta da 57 vecchie registrazioni del Quartetto Cetra.
Nel 2007 ha pubblicato insieme alla moglie Lucia Mannucci l’album Capricci, con registrazioni di canzoni realizzate in casa.

Si è spento il 27 agosto 2009 presso l’ospedale San Giuseppe Fatebenefratelli di Milano, dove era stato ricoverato per complicazioni dovute al morbo di Parkinson, malattia di cui soffriva da anni.

FONTI: WIKIPEDIA, COMUNE DI MILANO