MILANO: ORDIGNO BOCCONI. PRESIDENTE PALMERI IN AULA «SOLIDARIETà CONSIGLIO COMUNALE DI MILANO A STUDENTI, DOCENTI E PERSONALE»
"Desidero esprimere la solidarietà del Consiglio comunale di Milano al Rettore dellUniversità Bocconi Guido Tabellini per lesplosione di un ordigno nella notte fra martedì e mercoledì: fortunatamente oggi questAula non deve commemorare nessuno studente, nessun dipendente e nessun docente di questo nostro grande Ateneo”.
Lo ha detto in apertura dei lavori della seduta odierna il Presidente del Consiglio comunale di Milano Manfredi Palmeri, che ha fatto parte del Cda dellUniversità milanese.
Bocconi, fonte Digos: non escludiamo altre azioni simili
MILANO (Reuters) - All’indomani del ritrovamento di un ordigno parzialmente esploso all’università Bocconi di Milano, rivendicato da un gruppo anarchico, una fonte della Digos non esclude che episodi del genere si possano ripetere.Il dispositivo, imbottito di 2 kg di dinamite in gelatina e posto in un'intercapedine tra uno sgabuzzino e un corridoio in un settore dell’ateneo che collega due edifici, è esploso intorno alle 3 del mattino di ieri danneggiando un quadro elettrico e un muro interno.
Dagli accertamenti svolti finora, è emerso che è esploso solo l’innesco dell’ordigno a causa di un errore di fabbricazione. "La bomba era potenzialmente pericolosa", ha spiegato la fonte della Digos.
Il gesto è stato rivendicato con un volantino inviato al quotidiano "Libero" dal gruppo anarchico "Sorelle in armi, Nucleo Mauricio Morales, Federazione anarchica informale".
"Non escludiamo altre azioni (del genere)", ha detto la fonte, spiegando che gli inquirenti stanno passando al vaglio la frammentata galassia anarco-insurrezionalista milanese.
In particolare, la Digos ipotizza che il "risveglio" degli anarchici -- che non piazzavano ordigni esplosivi da circa due anni -- si possa ricollegare al 40esimo anniversario della morte di Giuseppe Pinelli, l’anarchico deceduto il 15 dicembre 1969 precipitando da una finestra della Questura di Milano dove si trovava per accertamenti sull’attentato alla Banca Nazionale dell’Agricoltura di piazza Fontana, avvenuto tre giorni prima.
La fonte ha poi spiegato che un riferimento alla presenza dell’ordigno in Bocconi era contenuto nella rivendicazione di un altro pacco bomba recapitato due giorni fa al Cie di Gradisca d'Isonzo, in provincia di Gorizia, che scoppiando non ha provocato feriti.
Le forze dell’ordine milanesi erano quindi in stato di allerta quando si è verificata l’esplosione nell’ateneo.
Milano,ordigno esploso alla Bocconi
Rivendicato da federazione anarchica informale con telefonata(ANSA) - MILANO, 16 DIC - La scorsa notte attorno alle 3 un ordigno è esploso in parte all’interno dell’Universita' Bocconi di Milano. La bomba è stata rivendicata con una telefonata a un giornale dalla federazione anarchica informale la stessa della bomba al Cie di Gradisca. Non ci sono stati danni a cose o persone e lo scoppio, nel tunnel tra via Sarfatti e via Bocconi che di notte viene chiuso, ha causato la caduta di qualche calcinaccio.