Roma - Comando Provinciale di Roma - Per compiere i suoi colpi usava sempre una parrucca. Grazie a questo dettaglio i Carabinieri della Stazione Roma Medaglie d’Oro sono arrivati a lei dopo l’ennesimo furto messo a segno ai danni di un’anziana donna all’interno del parcheggio di un supermercato.
La tecnica utilizzata sempre la stessa: con una scusa del tipo “signora ha perso le chiavi“ oppure “ha la ruota sgonfia“ approfittava della distrazione delle vittime, durante le manovre con l’auto nel parcheggio, impossessandosi delle borse talvolta appoggiare sul cofano, talvolta sul sedile lato passeggero.
La protagonista della vicenda è una cittadina messicana di 30 anni, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, arrestata con l’accusa di furto con destrezza. La donna è stata rintracciata dopo un’accurata attività d’indagine condotta dai militari. Durante la perquisizione effettuata a bordo della sua auto è stata rinvenuta e sequestrata la parrucca utilizzata per i furti.
L’arrestata è stata associata alla Casa Circondariale di Roma Rebibbia. Sono in corso ulteriore indagini volte ad accertare eventuali responsabilità della 30enne in altri furti commessi con lo stesso modus operandi.
nella foto di repertorio
Ti voglio per amore e non per gioco - 1971 - Vittorio Richelmy nella curiosa parte di “er parrucca“
Ultimi Articoli
Maker Faire Rome 2026, Gualtieri presenta Julia 3.0: l’AI ufficiale di Roma
Roma, via libera a 26 progetti per il commercio di prossimità: richiesti 2,6 milioni di euro
Meteo del weekend e ora solare: temperature in calo, il 25 ottobre lancette indietro
M6 Milano, il 24 ottobre si apre il confronto con i cittadini sulla futura metropolitana
Lombardia, 900.000 euro per bande, cori e gruppi folk: domande dal 20 novembre
Lombardia, 20 milioni per l’accesso al credito di imprese e lavoratori autonomi
Lombardia, 1,1 milioni per eliminare le barriere architettoniche: previsti 263 interventi
Carlo Buccirosso in scena con “Qualcosa è andato storto!”
Ilze Brands Kehris nominata rappresentante speciale dell’UE per i diritti umani