Un sospetto attentatore suicida si è fatto esplodere in un caffè di Gerusalemme provocando almeno sette morti e più di 40 feriti. La deflagrazione è avvenuta al caffè Hillel, nel quartiere ebraico della zona ovest di Gerusalemme, appena poche ore dopo che un kamikaze palestinese si era fatto esplodere uccidendo 6 persone nei pressi di una base dell’esercito israeliano vicino a Tel Aviv. I due attacchi sono stati rivendicati dal gruppo militante islamico Hamas con un documento pervenuto alla tv araba Al Jazeera.
l’esplosione segue un'ondata di attacchi da parte di Israele contro membri del gruppo militante islamico Hamas. Poche ore prima dell’attentato di Tel Aviv, l’esercito israeliano aveva ucciso due militanti di punta dell’organizzazione integralista in una sparatoria nella cittadina cisgiordana di Hebron.
Le nuove violenze rischiano di mettere gravemente a repentaglio il piano di pace Usa per mettere fine a tre anni di sangue tra israeliani e palestinesi.
"Israeliani innocenti sono stati l’obiettivo, per la seconda volta oggi, dei terroristi palestinesi", ha detto David Baker, funzionario dell’ufficio del primo ministro israeliano Ariel Sharon. "l’Autorità palestinese non sta facendo assolutamente niente per smantellare le infrastrutture terroristiche. La sua mancanza di azione è causa diretta dell’attività terroristica contro Israele".
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