Mondo: / Misna su Ladysilvia; Tre giapponesi e uno statunitense sono stati giustiziati a morte mentre ieri il Parlamento europeo ha approvato a larga maggioranza una risoluzione per una moratoria universale della pena di morte da sottoporre all’Assemblea generale dell’Onu. Secondo l’agenzia Kyodo, i tre giapponesi " Yoshikatsu Oda, Masahiro Tanaka e Kosaku Nada " sono stati impiccati nei penitenziari di Tokyo, di Osaka e di Fukuoka, mentre il ministero della Giustizia, come impone la procedura nazionale, non ha fornito nè l’identità dei detenuti nè altri particolari. Sono oltre 100 i detenuti nei bracci della morte in Giappone dove le esecuzioni avvengono solitamente quando le sessioni parlamentari sono sospese per evitare, secondo i detrattori, polemiche in aula.
Le ultime esecuzioni risalivano infatti al 25 dicembre scorso, quando furono impiccati quattro condannati alla pena capitale. Ryan Dickson, trent’anni, è stato invece giustiziato con un’iniezione letale nel penitenziario di Huntsville, in Texas, dopo essere stato condannato nel 1994 per il duplice omicidio di un droghiere e della moglie durante una rapina per delle lattine di birra commesso quando era appena diciottenne.
Si tratta della quindicesima condanna a morte eseguita quest’anno negli Stati Uniti " dove circa 3250 uomini e 50 donne vivono nei bracci della morte " e della tredicesima nello stato del Texas.
Giappone e Stati Uniti sono i soli paesi industrializzati ad applicare la pena di morte.
Secondo il rapporto annuale di ’Amnesty International’ diffuso in queti giorni, le esecuzioni capitali sono in calo in tutto il mondo: sono scese dalle 2148 del 2005 alle 1591 del 2006, 1010 delle quali eseguite in Cina (tra 7000 e 8000 secondo “cifre realistiche”). L’anno scorso in Africa solo quattro paesi hanno eseguito condanne a morte, in Europa la Bielorussia è l’unico paese ad applicarle e gli Stati Uniti i soli in tutto il continente americano. “Solo l’Asia e il Medio Oriente rimangono fermamente rigidi sulle proprie posizioni” sostiene il rapporto, aggiungendo che in tutto il mondo tra 19.000 e 24000 persone vivono in attesa dell’esecuzione e probabilmente non verranno mai uccise ma passeranno la propria vita “nel terrore di essere messi a morte legalmente”.[RC]
La Redazione Ladysilvia
Ultimi Articoli
Maker Faire Rome 2026, Gualtieri presenta Julia 3.0: l’AI ufficiale di Roma
Roma, via libera a 26 progetti per il commercio di prossimità: richiesti 2,6 milioni di euro
Meteo del weekend e ora solare: temperature in calo, il 25 ottobre lancette indietro
M6 Milano, il 24 ottobre si apre il confronto con i cittadini sulla futura metropolitana
Lombardia, 900.000 euro per bande, cori e gruppi folk: domande dal 20 novembre
Lombardia, 20 milioni per l’accesso al credito di imprese e lavoratori autonomi
Lombardia, 1,1 milioni per eliminare le barriere architettoniche: previsti 263 interventi
Carlo Buccirosso in scena con “Qualcosa è andato storto!”
Ilze Brands Kehris nominata rappresentante speciale dell’UE per i diritti umani