Noi monarchici siamo sicuramente in calo numerico, anche per questioni anagrafiche, difatti i giovani non percepiscono più neppure il riflesso della serietà che accompagnava le vecchie generazioni cresciute in tempi di Monarchia ma se i repubblicani “aumentano” è solo grazie a una politica di disinformazione che si propone a generazioni sempre meno attente a questioni culturali e di semplice serietà , d’altronde conviviamo con uno Stato allo sbando e quindi si comprende perché sia così. Monarchia adesso: questo sarebbe un futuro migliorativo; Le statistiche parlano da sole, non sono i monarchici a parlare in politichese, perché anche un perfetto idiota che si prenda la briga di leggere una semplicissima statistica di qualsiasi genere e poi raffronti l’istituzione dei Paesi presi in esame, constaterà che i fatti parlano da soli. Il politichese, le balle, le falsità le lasciamo alla stessa classe politica che la gente comune giudica una massa di manigoldi, di ladri, di caproni semianalfabeti, di parassiti: questo dice la gente sugli autobus, nei negozi, per strada. Istituzione Monarchia: è passata un’altra festa del 2 giugno e col servilismo giornalistico hanno sbandierato un’altra volta la massa di falsità istituzionalizzate, a partire dalla vittoria della repubblica che non ha vinto non solo per una questione di numeri, che sono stati ribaltati, ma anche perché non hanno applicato la legge elettorale! Poi c’è la “conquista repubblicana”: il voto alle donne che, oltre ad esser stato concesso in piena Monarchia, era già stato applicato alle precedenti amministrative. Certo gli smemorati della repubblica che sostengono che non ci sono stati brogli, dovrebbero almeno conoscere la storia dell’istituzione che sostengono ideologicamente, dato che i brogli sono stati ammessi pubblicamente proprio dalle istituzioni repubblicane, sebbene se in proporzioni minori di quanto sostenuto dai monarchici. Si parla di brogli... ma questo devia un fatto che è molto peggiore, cioè che la repubblica è nata da un colpo di stato bello e buono! E questa non è “propaganda” monarchica, è storia: storia della repubblica italiana. È “bello” spacciare la repubblica quale alfiere della democrazia, quando però è noto che sono le repubbliche a scivolare nella dittatura molto più facilmente delle monarchie e oggi lo vediamo sulla nostra pelle con leggi salva premier... Volete fare i repubblicani? Benissimo, sono affari vostri ma almeno non fate gli asini!
Matteo Cornelius Sullivan
foto (c) Craig Stewart Sullivan
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