Milano: Forzasilvio it - Buongoverno - “Se il governo non è più in grado di funzionare“. E’ l’ultima (o la penultima) invenzione del comitato di liberazione antiberlusconiano per premere sul capo dello Stato nella speranza che sciolga le Camere anche in assenza dell’accordo e della controfirma del presidente del Consiglio, o addirittura contro il suo parere. Andiamo comunque a vedere nel merito. Questo governo non funziona?
Ieri il premier è andato in visita in Sicilia assieme al ministro degli Esteri per risolvere il problema degli sbarchi determinato dalle cadute dei regimi tunisino ed egiziano.
Assieme al ministro degli Esteri ha attivato una mediazione con l’Unione europea per aiutare economicamente le popolazioni arabe e favorire l’avvio di riforme democratiche, evitando quello che molti paventano già come deriva islamista o “esodo biblico“. Si tratta del primo embrione di quel piano Marshall per le sponda mediterranea invocato da molti, ma finora non messo in pratica da nessuno.
Lunedì il Financial Times ha nuovamente indicato in Mario Draghi il migliore candidato, anzi l’unico, per la presidenza della Banca centrale europea. La trattativa spetta ai ministri finanziari ma la decisione è nelle mani dei capi di stato e di governo che dovranno esprimersi entro giugno. Silvio Berlusconi aveva già indicato Draghi - da lui nominato alla Banca d’Italia nel 2006 - il 12 gennaio scorso a Berlino, di fronte ad Angela Merkel. Sarebbe un successo assoluto per il governo ma anche per il Paese in generale, che ovviamente non mancherebbe di riscuotere l’apprezzamento del Quirinale nei 150 anni dell’Unità d’Italia.
Sabato Berlusconi ha incontrato i vertici Fiat, Sergio Marchionne e John Elkann. Una riunione ristretta prima del vertice più ampio con i ministri economici. Il premier ha ottenuto le rassicurazioni da tutti attese sulla permanenza in Italia delle fabbriche, degli investimenti, del lavoro e del cuore strategico dell’azienda.
Sempre sull’argomento Fiat, il ministro dello Sviluppo ha trovato l’accordo tra governo, azienda, enti locali che garantisce il futuro industriale e produttivo di Termini Imerese.
E’ una questione che si trascinava da anni e che sembrava priva di sbocchi. Ci sono i finanziamenti, ci sono ben sette investitori pronti, e c’è soprattutto il raddoppio dei posti di lavoro, da 1.500 a 3.300.
Ieri l’Ocse ha certificato il dato alla base del piano-sviluppo presentato da Berlusconi all’inizio di febbraio. Le economie occidentali si sono rimesse a crescere, ma l’Italia è l’unica in controtendenza. Dunque occorrono stimoli per far crescere la nostra economia che altrimenti rischia un declino strutturale. Ora, dopo il consiglio dei ministri, seguiranno le misure operative, nel rispetto dei vincoli di bilancio.
Domani Berlusconi incontrerà il capo di stato russo Dmitrij Medvedev, che giungerà in Italia su invito di Napolitano e che discuterà a palazzo Chigi di importanti accordi nel settore dell’energia.
Abbiamo elencato solo sette punti, i più attuali, dei vari fronti sui quali sono impegnati il presidente del Consiglio e l’esecutivo. Domanda: e questo sarebbe un governo che non funziona?
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