Per l’ennesima volta si parla e si progettano nuove formazioni monarchiche che inglobino le Organizzazioni monarchiche esistenti al fine di creare uno schieramento politico con probabili scopi elettorali. Le intenzioni sono sicuramente buone e, fino a prova contraria, i monarchici sono una forza politica che in Italia, dal 1946 ad oggi non si è sporcata le mani di tutti gli infiniti scandali che hanno lordato il Paese e ai quali abbiamo dovuto tristemente assistere. Ma quello che mi chiedo è se gli italiani siano pronti per un partito monarchico con scopi elettorali e soprattutto se i monarchici siano pronti a creare un partito che significhi qualche cosa che vada oltre il semplice simbolismo. Presentare alla Nazione un nuovo partito politico, a prescindere dal fatto che sia monarchico, risulterebbe agli occhi di tutti solo come un altro competitore nella gara alle poltrone... Dunque un partito che abbia come scopo di inserirsi nel corrotto sistema, e che ne adoperi i metodi e che al contempo ambisce a privilegi e finanziamenti di detto corrotto sistema, di fatto entrerebbe a far parte della dittatura partitocratica-cleptocratica-gerontocratica che è la repubblica italiana; a cosa servirebbe se non a mettere i monarchici sullo stesso piano di tutti i sostenitori del sistema vigente? Ritengo che al Paese possa servire solo una formazione politica che per prima rinunci ai propri eventuali privilegi, come sovvenzioni a giornali ecc., e che abbia un programma di durissima contestazione al marcio sistema e che sia al contempo propositiva di soluzioni pratiche atte a costruire una alternativa al sistema stesso. Ma un partito atto a poter mettere una bandierina sulla torta, non serve a nulla... Ci vogliono persone nuove, flessibili, intelligenti e con idee all’avanguardia... una categoria di persone che sostanzialmente non esiste in numero sufficiente da poter rappresentare un’alternativa di sistema e che quindi andrebbero formate prima di pensare di proporre nuovi partiti, perché se un nuovo partito qualsiasi, si propone con persone con la mentalità politica vigente, non è un nuovo partito ma solo un altro pedone sulla scacchiera.
Matteo Cornelius Sullivan
Reggente del Partito della Alternativa Monarchica
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