isola delle Egadi: Tempio della lavorazione del tonno, emblema della storia di una famiglia illuminata che per lisola e con lisola ha costruito la fortuna di un lembo di terra circondato dai flutti del mar Mediterraneo. Mancano davvero pochi mesi allinaugurazione di un esempio irripetibile di archeologia industriale: la tonnara di Favignana, ex Stabilimento della famiglia Florio acquisito negli anni ‘90 dallAssessorato dei Beni culturali della Regione Sicilia, completamente restaurata grazie ai fondi del Programma operativo regionale 2000-2006 finanziati dallUnione europea. Oltre 14 milioni di euro investiti in un progetto ambizioso, reso complicato dal degrado in cui versava la struttura, sul quale hanno gravitato architetti, impiantisti, storici, antropologi, studiosi al fine di restituire agli isolani, ai siciliani e ai turisti che lo visiteranno la memoria di un luogo e della vita che ha ospitato. "Sarà un complesso di edifici rinato nella sostanza – ci racconta la direttrice dellopera architetto Paola Misuraca –. I lavori, iniziati nel 2003, sono stati lunghi e laboriosi proprio perché non si è voluta snaturare la particolarità del sito che, fino alla metà del 900, è stato lindustria più grande e allavanguardia per la lavorazione del tonno. Il restauro è stato rispettoso dei materiali preesistenti tipici della tradizione artigianale trapanese”.
Allinterno del complesso, attraversando unincessante sequenza di archi estesi su una superficie di oltre 30 mila mq, i visitatori potranno ammirare il museo della tonnara con le sue barche depoca, le reti intrise di salsedine con le quali si praticava il rituale della mattanza (la cattura e luccisione dei tonni ndr) e i macchinari utilizzati nel processo di lavorazione del pesce e, soprattutto, potranno inchinarsi di fronte al genio imprenditoriale della famiglia Florio che, in quella struttura completamente autosufficiente, aveva costruito dalla metà dellOttocento un vero e proprio paese nel paese dando lavoro a centinaia di operai della zona e della Sicilia intera. "Dentro lo stabilimento ridisegnato a partire dal 1874 da Giuseppe Damiani de Almayda, si trovava persino un asilo nido per le donne che vi lavoravano e anche uninfermeria – spiega larchitetto Misuraca –. Una sezione dellopera sarà dedicata ai Florio ed il mare per raccontare i successi imprenditoriali di questa famiglia la cui storia si identifica con quella di Favignana”. Nella ricostruzione degli spazi del sito, di fondamentale importanza sono state le testimonianze degli antichi pescatori, dei rais (capi delle mattanze) che hanno descritto, con lorgoglio di chi ha vissuto unepoca straordinaria, le pesche miracolose, i cicli produttivi, le innovazioni tecnologiche introdotte dai Florio. Il progetto ospiterà inoltre una sala convegni di 500 posti e una serie di locali destinati ad attività ludiche, didattiche, culturali, di intrattenimento, di ristoro per i visitatori. Immancabile uno spazio dedicato alle specialità gastronomiche del territorio.