Milano, 12 Novembre 2004 In questi ultimi anni le informazioni scientifiche diffuse dai media sono aumentate considerevolmente, così come si sono perfezionati i mezzi di comunicazione con cui fare corretta divulgazione scientifica. Gli studi effettuati dimostrano però che, nella maggior parte dei casi, le scoperte scientifiche e la mentalità critica tipica di chi fa ricerca non diventano patrimonio degli europei che le subiscono in modo abbastanza passivo. "Conoscere la scienza per vivere la tecnologia" è stato l’obiettivo del convegno svoltosi lo scorso 8 novembre presso il Politecnico di Milano.
Di fronte a una platea di giovani, insegnanti, giornalisti il binomio scienza-comunicazione è stato analizzato dai comunicatori scientifici di fama internazionale. l’incontro è stato organizzato da Agenzia Sviluppo Nord Milano e Assotec all’interno del progetto SCIFI (Science Communication and Involvement Following Integrated Strategies), finanziato dalla Commissione Europea per stimolare i giovani a un maggiore interesse verso le discipline scientifiche e inserito nel V Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo del Potenziale Umano.
Idrogeno e celle a combustibile sono stati il pretesto per l’esemplificazione di un nuovo approccio alla fisica e alla chimica: attraverso filmati, prototipi e modellini le società più innovative nel settore delle energie rinnovabili hanno presentato le loro ricerche a studenti e comunicatori. -
"Incuriosire gli ascoltatori su temi articolati come quello dell’idrogeno grazie ad esempi di vita quotidiana, stimolare riflessioni e indurre al confronto sono i presupposti per una vera comunicazione. In Gran Bretagna esiste da anni il movimento Public Understanding of Science " spiega John Durant, direttore del centro indipendente di scienza e storia naturale @-Bristol " che fornisce ai comunicatori un modello vincente per diffondere al meglio le informazioni scientifiche ed aumentare l’interesse del pubblico verso scienza e tecnologia".
È su questa linea che anche l’European Science Events Association (EUSCEA), rappresentata a Milano dal segretario generale Peter Rebernik, promuove periodicamente progetti di sensibilizzazione alle discipline scientifiche e organizza eventi, come la Settimana della Scienza, volti a far assaporare ai ragazzi il piacere della scoperta dei fenomeni naturali attraverso inediti - esperimenti, laboratori, mostre interattive e ancora video, giochi e rappresentazioni teatrali. Apprendere nella pratica ha permesso ai giovani di sviluppare un più acuto senso critico e una maggiore disponibilità di ascolto, che sono poi i tratti fondamentali dell’educazione alla scienza.
Le più recenti iniziative italiane in tema di idrogeno e di energie rinnovabili sono state al centro degli interventi di Regione Lombardia, ENEA, Politecnico di Milano e Forum Italiano dell’Idrogeno. Consapevoli delle potenzialità di queste energie e con l’obiettivo di risolvere i problemi di mobilità e di inquinamento istituzioni, imprese e università stanno investendo nella ricerca e nello sviluppo di prototipi, sperimentazioni per impianti di trasporto e di teleriscaldamento a idrogeno, in grado di garantire elevate prestazioni, costi concorrenziali e massima sicurezza.
"La Lombardia ha l’obiettivo di trasformarsi nel prossimo decennio in un distretto leader in - Europa per la ricerca e la produzione di idrogeno " ha affermato Paolo Alli, direttore generale Servizi di Pubblica Utilità della Regione " con un nucleo di ricerca e alta formazione sulle energie rinnovabili, un polo della mobilità ad Arese, sulle ceneri dell’ex Alfa, e una Tecnocity a idrogeno in Bicocca".
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