Privacy dei pazienti garantita, ma senza inutili appesantimenti burocratici per i medici di base.
In collaborazione con i rappresentanti di categoria dei medici di medicina generale e dei pediatri, il Garante ha messo a punto un- modello di informativa semplificata- che faciliterà il rispetto delle norme sulla privacy da parte dei medici di base al momento di informare gli assistiti sull’uso che verrà - fatto dei loro dati e sui diritti loro riconosciuti dalla legge.

Nel- #Allegato" target="_blank">modello di informativa- sono indicati gli elementi essenziali che devono essere forniti una tantum agli assistiti. I pazienti devono sapere, in particolare, che senza il loro specifico consenso il medico non può rendere noto a familiari o conoscenti le loro condizioni di salute, e devono essere specificamente informati di usi che presentino rischi particolari (sperimentazione controllata di medicinali, teleassistenza o telemedicina). In qualunque momento gli assistiti possono verificare come sono stati acquisiti i loro dati, se sono esatti e ben custoditi.
I medici possono informare i pazienti a voce, per iscritto o affiggendo il testo dell’informativa, facilmente visibile, nella sala d'attesa dell’ambulatorio.
Il- provvedimento- del Garante rientra nel processo di semplificazione che l’Autorità sta portando avanti riguardo ad una serie di categorie di operatori pubblici e privati per consentire una più agevole ed effettiva applicazione della normativa sulla privacy.
Roma, 5 settembre 2006
Allegato
Gentili signori,
desidero informarvi che i vostri dati sono utilizzati solo per svolgere attività necessarie per prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione o per altre prestazioni da voi richieste, farmaceutiche e specialistiche.
Si tratta dei dati forniti da voi stessi o che sono acquisiti altrove, ma con il vostro consenso, ad esempio in caso di ricovero o di risultati di esami clinici. Anche in caso di uso di computer, adotto misure di protezione per garantire la conservazione e l’uso corretto dei dati anche da parte dei miei collaboratori, nel rispetto del segreto professionale. Sono tenuti a queste cautele anche i professionisti (il sostituto, il farmacista, lo specialista) e le strutture che possono conoscerli. I dati non sono comunicati a terzi, tranne quando sia necessario o previsto dalla legge.
Si possono fornire informazioni sullo stato di salute a familiari e conoscenti solo su vostra indicazione. In qualunque momento potrete conoscere i dati che vi riguardano, sapere come sono stati acquisiti, verificare se sono esatti, completi, aggiornati e ben custoditi, e far valere i vostri diritti al riguardo.
Per attività più delicate da svolgere nel vostro interesse, sarà mia cura informarvi in modo più preciso.