Etna, terremoto di magnitudo 4.8 a nord di Catania, danni e due feriti

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La Scossa di Terremoto ha fatto preoccupare i cittadini di Viagrande (CT), Italia

Ansa : "Siamo vivi per miracolo", ripete una famiglia di 4 persone - madre, padre e due figli minori - dopo che le pareti della loro casa sono crollate per il terremoto di magnitudo 4,8 avvenuto alle 3:19 a nord di Catania. Sono due i feriti in maniera lieve: escoriazioni e un po' di sangue. "Eravamo a letto - ricostruisce il capo famiglia -, ci siamo svegliati di soprassalto e visto le pareti crollarci addosso. Per fortuna i mobili ci hanno protetti dalle macerie: siamo vivi per miracolo". Altre antiche costruzioni sono crollate a Fleri, Santa Venerina e Zafferena Etna.

Secondo gli esperti, prima si sono registrate sporadiche emissioni di cenere sia dalla Bocca Nuova sia dal Cratere di Nord-Est, culminate verso mezzogiorno in "un denso e continuo pennacchio di cenere scura" visibile da chilometri di distanza. E cinque minuti dopo è iniziata anche un'intensa attività stromboliana - vale a dire un'eruzione con esplosioni di energia moderata, lancio di brandelli di lava incandescente, lapilli e cenere - alla base meridionale del Nuovo Cratere di Sud-Est, verso Serra Giannicola.

Un'attività, dicono ancora gli esperti, dovuta all'apertura di una "fessura eruttiva". L'attività stromboliana ha poi interessato anche la Bocca Nuova e al Cratere di Nord-Est. "Le reti geodediche Gps e clinometriche - sottolinea l'Ingv - mostrano vistose deformazioni dell'area sommitale".

Lo Stromboli, nelle Eolie, risponde confermando il collegamento tra i due vulcani siciliani, come dichiarato dal vulcanologo catanese Salvatore Caffo. Lo Stromboli ha ripreso la sua attività caratterizzata dal lancio di lapilli e dopo una riunione il Dipartimento della Protezione Civile ha disposto il passaggio di livello di allerta da "verde", che corrisponde all'attività ordinaria, al livello "giallo" e la conseguente attivazione della fase operativa di "attenzione" secondo quanto previsto dal piano nazionale di emergenza per l'isola di Stromboli. "La valutazione - sottolinea una nota della Protezione civile - è basata sulle segnalazioni delle fenomenologie e sulle valutazioni di pericolosità rese disponibili dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e il Dipartimento Scienza della Terra dell'Università di Firenze. L'innalzamento del livello determina il potenziamento del sistema di monitoraggio del vulcano e l'attivazione di un raccordo informativo costante tra la comunità scientifica e le altre componenti e strutture operative".