“VIS A’ VIS”: UN CORPO A CORPO FRA ARTISTI NEL BORGO MEDIEVALE DI TEGGIANO

La collettiva destinata alla creazione di un Museo di Arte Contemporanea

La NeoartGallery di Roma in collaborazione con la Proloco di Teggiano inaugura la seconda edizione della Rassegna d’arte contemporanea ”Vis à vis, corps à corps” (patrocinata dal Comune di Teggiano -SA), a cura di Francesco Giulio Farachi, presso il Chiostro di San Francesco di Teggiano, sabato 22 luglio 2006, alle ore 19,30

Le opere di Luigi Cervone, Massimo Franchi, Pasquale "Nero" Galante, Marco Mezzacappa raccontano, attraverso le immagini, il corpo ed il rapporto del soggetto con la propria esteriorità , alla quale (proprio per il legame di appartenenza) è difficile guardare con oggettività : “non si può ”€œsosteneva il sociologo Compte- essere spettatori ed attori sulla medesima scena”.

L’intento è di osservare se stessi dall’esterno; dice il curatore Francesco Giulio Farachi: ” metterci di fronte ad uno specchio è distaccarci da noi stessi, guardarci come ci vedono gli altri”.

L’iniziativa è finalizzata -nel tempo- alla istituzione di un Museo di Arte Moderna e Contemporanea (grazie al lascito di un 'opera da parte degli artisti invitati) e dimostra come il piccolo centro medievale del salernitano sia attento nella selezione delle proposte culturali. La NeoartGallery di Roma, infatti, fin dai suoi esordi si è indirizzata verso una nuova figurazione, decisa e coraggiosa nel rappresentare una corporeità , non sempre accattivante, ma sicuramente vera. Una scelta all’insegna della qualità esecutiva, che trova riconoscimento e conferma nel progetto di una terza edizione nel 2007.

"Vis à vis, corps à corps"
Seconda Rassegna d'Arte Contemporanea Città di Teggiano

TESTO CRITICO
" L’immagine fisica nostra, fuori di noi, tratteggiata e messa lì a raccontarci, a rinfacciarci piuttosto, la fragilità , la forza, il mistero delle nostre vite che scorrono via. [”¦]guardare il corpo come guardare noi stessi. Metterci di fronte ad uno specchio è distaccarci da noi stessi, guardarci come ci vedono gli altri, scrutare fra le pieghe della pelle, negli interstizi dello sguardo, fra le increspature degli umori, trasferire su un’immagine riflessa il peso di un’oggettività che altrimenti non riuscirebbe a venir fuori, imprigionata com’è dalle veemenze dell’Io.

E pensare così, su questo riverbero, di avere il controllo del tempo, noi che come tanti, innumerevoli Dorian Gray, teniamo le immagini nelle soffitte della nostra razionalità , ci dilettiamo a vedere come esse pur rimanendo in pose fisse muovano lungo il tempo, deliniino gli eventi le stagioni le esperienze della vita.

E così ci illudiamo che ci permettano di rimanere uguali a noi stessi, noi a rimanere immutati e loro a dirci come le cose cambino.

È un dialogo, è un confronto, una contrapposizione.

L’immagine fisica nostra, fuori di noi, tratteggiata e messa lì a raccontarci, a rinfacciarci piuttosto, la fragilità , la forza, il mistero delle nostre vite che scorrono via."

a cura di Francesco Giulio Farachi

Chiostro di San Francesco , Centro Storico, Teggiano (SA)
Inaugurazione Sabato 22 Luglio 2006 h. 19,30
Durata: sabato 22 luglio - Domenica 6 Agosto 2006
Orario 10.30 / 13.00 ; 17,30 / 22,00

Ingresso gratuito

Organizzazione:
Neoart Gallery; Proloco di Teggiano
Patrocinio: Comune di Teggiano

Informazioni:
NEOART GALLERY,
Via Urbana 122, 00184 ROMA
PROLOCO TEGGIANO