Da martedì 16 a venerdì 19 maggio, nell’oratorio San Quirino (borgo Romagnosi 1/a), sarà aperta al pubblico la mostra "Artisti per Gaza", una raccolta di più di 60 opere donate da diversi artisti per sostenere la scolarizzazione dei bambini che vivono nella Striscia di Gaza. L’iniziativa è organizzata dallo CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma e dal CUCI - Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale, in collaborazione con SSU - Sinistra Studentesca Universitaria e ACM - Associazione Culturale Mediterraneo.
Le opere, raccolte dall’associazione ACM nel corso degli anni, sono state offerte da artisti quali Dario Fo, Sergio Staino, Vauro e molti altri per supportare la raccolta fondi a favore dell’associazione Al-Najdah, che si occupa di supporto all’educazione giovanile nella Striscia di Gaza.
La mostra si aprirà martedì 16 maggio alle ore 17,30 con un seminario sul tema "Rifugiati per un giorno, rifugiati per sempre? Quale scuola per le generazioni di oggi e domani?". Introducono l’incontro Francesca Zanella, Pro Rettrice alle attività di internalizzazione dell’Ateneo, Marco Deriu, coordinatore del piano di Ateneo per i rifugiati e Nadia Monacelli, Vice Direttrice del Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale. Interverranno Maurizio Chierici, giornalista e docente di Giornalismo Laboratoriale, Gilberto Gilberti, direttore del centro di Analisi e Documentazione sul Medio Oriente, e Farid Adly, giornalista e presidente di ACM - Casa delle Culture.
Venerdì 19 maggio è in programma un secondo seminario: "Quando la storia ci porta lontano da quello che siamo sempre stati e quando nella lontananza dell’esilio si rinnova la speranza". Nadia Monacelli dialoga con Widad Tamimi, autrice del libro "Le rose del vento. Storia di destini incrociati".
Le parole scelte come tema dell’iniziativa, educazione, pace e coesione sociale, esprimono la convinzione che l'istruzione universitaria non possa limitarsi all’accumulo enciclopedico di conoscenze, ma debba consentire lo sviluppo e la formazione di cittadini del mondo e nel mondo; cittadini che siano in grado di mettere queste conoscenze al servizio di tutta la comunità umana.
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