Dialogo sociale, equa distribuzione della ricchezza, ’con-divisione’ di sforzi e risultati nel lavoro, partecipazione. Sono queste le parole chiave del Libro Bianco del Welfare, presentato dal ministro Maurizio Sacconi dopo il via libera da parte del Consiglio dei ministri del 6 maggio scorso.
Il Libro Bianco arriva ad un anno dalla consultazione pubblica avviata con il Libro verde ’La vita buona nella società attiva’, portando a termine un metodo proprio dell’Unione europea ma nuovo in Italia, che sollecita la partecipazione dei diretti interessati: i cittadini.
’People First’ ’ la persona prima di tutto - è infatti la formula espressa dai Ministri del Welfare dei quattordici Paesi che hanno partecipato al Social Summit di Roma, una delle sessioni del G8 che quest’anno si svolge sotto la regia italiana.
La centralità della persona riassume l’accorgimento dei Paesi europei, sollecitati dall’Italia, nell’esprimere apertamente la necessità di rivisitare i termini del patto sociale su cui si fonda la coesione sociale.
In un momento in cui la crisi economica peggiora le condizioni dei più, l’accento sugli squilibri tra le leggi del mercato e la vita sana delle persone è inevitabile. Per vita sana s’intende innanzitutto la cura della salute ma anche del ben-essere nella società. ’Ovunque nel mondo si afferma ora la convinzione per cui una regolata economia di mercato si deve integrare con la migliore attenzione ai criteri della coesione sociale’, si legge nella prefazione di Sacconi al Libro Bianco.
In una conferenza stampa a Palazzo Chigi il Ministro ha illustrato il contenuto del Libro e in particolare lo spirito e le mosse future che da questo documento prendono il via: ’Un documento di valori e di visioni, la cornice entro la quale si produrranno gli interventi del Governo’.
Una cornice che, in una espressione, fonda il passaggio dal Welfare State al Welfare Society: dalla centralità dello Stato a quella della persona e della società civile, nella risposta ai bisogni sociali e per la crescita socio-economica.
“Un documento per il popolo, e non per le borghesie elitarie’, ha affermato ancora il Responsabile del Welfare, che ha ribadito con forza l’impegno inderogabile della costruzione di uno Stato sociale ’delle opportunità e delle responsabilità, che si rivolge alla persona nella sua integralità, destinato a sostituire progressivamente il modello attuale’ che tende ad intervenire dopo, secondo una logica risarcitoria. In una parola il Ministro propone un Welfare che intervenga ’in anticipo’.
Dunque, costruita la cornice, ora il Governo è impegnato a dare forza innanzitutto alla famiglia, con interventi ’ ad esempio, fiscali - che ne agevolino la tenuta in termini economici ma anche di crescita, per ’promuovere la maternità e la paternità e la possibilità di conciliazione tra ciclo di vita della famiglia, tempi di cura e impegno lavorativo’.
Proprio sul tema del lavoro il Ministro si sofferma, nell’introduzione al Libro Bianco, sostenendo che ’ Il principio di una vita buona ha le sue radici in una vita attiva, nella quale il lavoro, valorizzato in tutte le sue forme ed espressioni, non sia una maledizione o, peggio, un’attesa delusa, ma costituisca fin da subito nel ciclo di vita, la base della autonomia sociale delle persone e delle famiglie’.
La formula il Ministro l’ha già data: una buona politica per la ripresa economica e per la produzione, ma insieme ad un’equa redistribuzione dei risultati. Una formula che fa della partecipazione un elemento di ricchezza, intesa non solo in senso lato.
Poi, calandosi nella realtà italiana, l’obiettivo dell’equità sociale si fa territoriale, che nel concreto significa, ad esempio, ricomporre le fratture fra il Nord e il Sud, a cominciare dal funzionamento della Sanità. Un obiettivo che Sacconi vede più vicino anche in virtù del federalismo fiscale, con le Regioni più responsabili e una compartecipazione autentica degli utenti.
In questo approfondimento, segnaliamo in particolare il “glossario per un Nuovo Welfare“, che mette in luce alcuni passaggi fondamentali del processo di evoluzione del welfare, come delineato nel Libro Bianco.
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