Parma - Il Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Università di Parma è stato selezionato dal MIUR-Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca tra i 180 Dipartimenti di eccellenza delle università statali italiane, resi noti ieri dall’Agenzia ANVUR, che sono risultati assegnatari di un finanziamento ministeriale straordinario per il quinquennio 2018-2022. Il Dipartimento riceverà quindi nei prossimi 5 anni circa 9 milioni di euro.
Lo stanziamento straordinario di 271 milioni di euro a decorrere dal 2018 all’interno del Fondo per il finanziamento ordinario delle università statali (cosiddetto "Fondo per il finanziamento dei dipartimenti universitari di eccellenza") è stato istituito dalla Legge di Bilancio 2017 (Legge 232/2016) al "fine di incentivare l’attività dei dipartimenti delle università statali che si caratterizzano per l’eccellenza nella qualità della ricerca e nella progettualità scientifica, organizzativa e didattica, nonché con riferimento alle finalità di ricerca di «Industria 4.0»".
Il tema scientifico portante del progetto presentato dal Dipartimento è quello della complessità, declinata in sfide di innovazione legate alla centralità delle molecole nei sistemi biologici, nello sviluppo di nuovi materiali e dispositivi, nel rapporto fra componenti viventi e non viventi del mondo naturale e degli ambienti. Nella peculiare fisionomia del Dipartimento, questo tema risulta naturalmente intrecciato con quello della sostenibilità.
«Esprimo grande soddisfazione da parte mia e di tutto l’Ateneo - commenta il Rettore Paolo Andrei - e ringrazio tutto il personale del Dipartimento per il conseguimento di questo importante risultato, che meritatamente premia il valore dell’attività di ricerca svolta e il grande impegno profuso».
«Il lavoro di preparazione e il successo del progetto - afferma sodisfatto il Direttore del Dipartimento Giorgio Dieci - hanno beneficiato della presenza, nel Dipartimento, di solide premesse in termini di valore scientifico e di visione multidisciplinare, e del concreto supporto dell’Ateneo all’iniziativa progettuale. La sfida che si apre adesso è quella di un impiego ottimale delle risorse per uno sviluppo del Dipartimento che si inserisca nella prospettiva comune di miglioramento continuo dell’Ateneo».
I 180 Dipartimenti selezionati sono suddivisi nelle 14 Aree disciplinari del CUN, in funzione dell’Area di riferimento del progetto presentato. Il progetto del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell’Ateneo rientra nell’Area "03 - Scienze Chimiche" e coinvolge in ottica interdisciplinare le tre principali aree del Dipartimento: Scienze chimiche, Scienze biologiche e Scienze della terra.
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