Milano: "Siamo tutti maker? Cittadini, consumatori e comunicatori nell’era del progetto diffuso” è il tema della terza edizione de ‘La Settimana della Comunicazione: grazie alla Rete e alle sue logiche, tutti possono diventare protagonisti della comunicazione e ideatori dei propri contenuti e condividerli con il resto del mondo.
La SettCom è una manifestazione collettiva con oltre 100 eventi in calendario aperti e gratuiti per 7 giorni, diffuso sul territorio milanese, nato per dare valore al sistema della comunicazione, portando lavanguardia della comunicazione italiana nella città di Milano, coinvolgendola in una settimana di iniziative aperte al pubblico e rendendola sede dellincontro e del confronto tra giovani talenti creativi, professionisti delle imprese di comunicazione, aziende e molti cittadini interessati e partecipi.
Durante la SettCom si svolgeranno 20 iniziative curate da Fondazione Milano - Scuole civiche che, per 6 giorni, animeranno lauditorium Lattuada di corso di Porta Vigentina e altri eventi organizzati dalla Civica Scuola di Grafica Arte & Messaggio presso la sede di via Giusti.
"Milano è la capitale italiana della comunicazione: per la presenza dei grandi gruppi editoriali, delle società di telecomunicazioni, della pubblicità e della creatività. Questo settore – ha dichiarato lassessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca Cristina Tajani - è per Milano strategico sia dal punto di vista occupazionale sia nella logica di uno sviluppo sempre più diffuso. E da qui il tema di questa terza edizione de ‘La Settimana della Comunicazione, che non poteva essere più stimolante e attuale: siamo tutti maker? La risposta è sì, certamente. Siamo tutti attori e ‘produttori della comunicazione e lo saremo sempre di più, grazie all’accesso semplice e diretto alle nuove tecnologie.
A Milano – ha continuato Tajani - questa tendenza incrocia un sapere tradizionale nel campo della comunicazione fortemente radicato e che dà vita a risultati di grande rilievo. Ne sono un esempio anche le scuole dell’Amministrazione Comunale, che fanno riferimento alla Fondazione Milano e alla scuola Arte e Messaggio. Vi è poi un’ulteriore esito virtuoso che prende il via dall’opera dei cittadini maker ed è la partecipazione, il farsi realtà di un’idea di democrazia cooperativa e inclusiva che rende più efficace ogni azione di governo. A partire dalla nostra Amministrazione milanese che in questa sfida ha creduto e crede molto“.
"Durante la nostra Settimana - spiega Pietro Cerretani, fondatore de ‘La Settimana della Comunicazione - vogliamo riflettere tutti insieme su come siamo entrati in quella che noi chiamiamo era del ‘progetto diffuso dove le logiche della rete e della reciprocità obbligano istituzioni, aziende, imprese di comunicazione, consumatori, cittadini e comunicatori a diventare attivamente protagonisti di ogni processo di comunicazione. Da qui in poi bisogna ridisegnare la nostra identità come cittadini e consumatori, la nostra responsabilità come aziende e istituzioni e il nostro modello di business come comunicatori”.
“Le Scuole civiche di lingue, teatro, cinema, musica sono makernel senso che sono scuole del fare - ha detto Filippo Del Corno, Presidente di Fondazione Milano–Scuole civiche - dove gli studenti hanno l’occasione di imparare sul campo e a contatto con il mondo produttivo e con le imprese. Sono anche centri di produzione di cultura, aperte al territorio e alla città, come in questa occasione con più di venti appuntamenti in calendario tra incontri, dibattiti, seminari spettacoli e lezioni aperte. Le scuole, grazie a queste caratteristiche, sono in grado di formare maker, giovani capaci di confrontarsi positivamente con un mondo in continua trasformazione”.
Durante la conferenza stampa eBit Innovation e Demoskopea hanno presentato i dati del Quarto Osservatorio sullE-Business "Cosa vogliono i consumatori, cosa fanno le aziende”. Dalla ricerca emerge come la Rete ha trasformato i consumatori, rendendoli ancor più determinanti nelle scelte strategiche delle aziende grazie alle logiche di reciprocità e condivisione di Internet. Molto interessanti i dati sugli internauti lombardi: il 25% dei possessori italiani di tablet è lombardo. Mentre per quanto riguarda gli utilizzatori di smartphone, molto diffusi lungo tutto lo Stivale, il 13% sono lombardi. Gli internauti lombardi, rispetto a quelli delle altre Regioni italiane, utilizzano molto di più i dispositivi mobili come gli smartPhone, i tablet e la chiavetta, il 15% in più. Dalla ricerca emerge che il 54% dei lombardi si collega a internet tramite smartPhone, i tablet e la chiavetta per il 39% del tempo, mentre il restante 61% tramite computer. Il dato nazionale indica, invece, che gli italiani si collegano tramite dispositivo mobile solo per il 24% del tempo, il restante 76% tramite computer.
Cristina Tajani Politiche per il lavoro Sviluppo economico Università e ricerca
Due PDF con il programma.
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