Sei troppo avanti amico mio,
proiettato verso vette sempre più alte,
cieli sempre più tersi,
dove il silenzio ammanta ogni cosa.
Li’ ti attende l’amata solitudine...
la tua casa...
e la vertigine del vuoto interiore.
Quali dure prove dovrai ancora affrontare
senza il calore e la solidarietà umana,
sia pure ipotetici?
Concediti il privilegio
di essere indulgente
con te stesso e con gli altri
e procedi sempre in cordata
anche se il tuo è un passo diverso,
anche se le parole che ascolti
non sono all’altezza dei tuoi pensieri.
Ho paura che
tu possa abbandonare il mondo
anche fisicamente
dopo averlo lasciato
spiritualmente
già da innumerevoli anni.
ROSARIO TISO
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore
Ultimi Articoli
Niguarda, protesi nel torace per liberare il respiro: a 12 anni torna a salire le scale
Maker Faire Rome 2026, Gualtieri presenta Julia 3.0: l’AI ufficiale di Roma
Roma, via libera a 26 progetti per il commercio di prossimità: richiesti 2,6 milioni di euro
Meteo del weekend e ora solare: temperature in calo, il 25 ottobre lancette indietro
M6 Milano, il 24 ottobre si apre il confronto con i cittadini sulla futura metropolitana
Lombardia, 900.000 euro per bande, cori e gruppi folk: domande dal 20 novembre
Lombardia, 20 milioni per l’accesso al credito di imprese e lavoratori autonomi
Lombardia, 1,1 milioni per eliminare le barriere architettoniche: previsti 263 interventi
Carlo Buccirosso in scena con “Qualcosa è andato storto!”