CANTO DI PRIMAVERA
Quando la Terra nostra Madre,
all’arrivo della primavera,
sarà irrorata d’acqua
e carica di grano,
carne della nostra carne,
nostro sostentamento,
allora ci potremo riposare.
Le spighe cresceranno
al tocco del Padre Sole,
si trasformeranno in creature nuove,
invocanti le piogge,
le mani tese al cielo.
Da luoghi sconosciuti e silenziosi
gli spiriti di pioggia
ci manderanno il loro umido alito;
nubi pesanti d’acqua lasceranno le proprie case
e verranno a sedersi accanto a noi,
scenderanno dal cielo,
abbracceranno le spighe,
con fresche carezze
copriranno di pioggia la terra;
e laggiù, dove ha iniziato la strada
degli spiriti di pioggia,
si preciteranno i torrenti,
gonfi di fango,
spazzando tronchi e montagne
coperte di muschio;
le crepe d’argilla
di nostra Madre Terra
strariperanno d’acqua.
Che così sia.
Per questo elevo al cielo la mia preghiera.
Ultimi Articoli
La Lombardia è dei giovani 2026: oltre 2 milioni di euro per i progetti dedicati alle nuove generazioni
Saluzzo, distribuiti oltre duemila opuscoli ''La verità sulla droga'' al Giro d’Italia Femminile
L’Elfo Puccini guarda al futuro: Nuovi sguardi - con sessanta spettacoli tra classici, politica e nuove drammaturgie
Quasi metà delle nuove startup estoni è legata all’e‑Residency: AI e difesa trainano capitali e talenti internazionali
Carta d’identità cartacea in scadenza: cosa cambia a Milano e nei comuni italiani entro il 3 agosto 2026
Milano Green Week 2026, da grigio a verde: le città in dialogo sui nuovi spazi urbani
Milano, a Palazzo Marino “La gioia nel passo”: in scena il racconto delle donne tra guerra e Repubblica
Infinite fall (floating), l’opera di Davide Sgambaro alla Piscina Comunale di Saluzzo
Sesto San Giovanni sequestra i primi monopattini truccati