Nessuno più raccoglie
dagli alberi cittadini
i fichi maturi,
nonostante il loro profumo,
nonostante la buccia spaccata
lasci intravedere
il rosso acceso della grana.
Natura sempre più ornamentale.
Natura sempre più estranea.
Cadono con un tonfo
sporcando spaventosamente il selciato.
I loro umori zuccherini
incollano i sandali
dei passanti.
Una volta a terra
finalmente
li vedono
e li evitano
accuratamente,
quasi fossero escrementi.
Nessuno più alza
gli occhi al cielo.
Nessuno più vuole
sporcarsi le mani.
ROSARIO TISO
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore
Ultimi Articoli
Domenico Formichetti porta CASA BLASTER alla Milano Design Week 2026
Benji & Fede tornano il 24 aprile con Oh, Maria! — a ottobre il debutto nei teatri italiani
Polignano a Mare — Si chiude la tre giorni dedicata a Domenico Modugno, tra bande, cinema e memoria condivisa
Triennale Milano apre mostre e incontri per la Milano Design Week 2026
Milano — “Gente di facili costumi” al Manzoni, ritmo vivo e dialoghi che tengono la scena
Triennale Milano apre la Design Week con mostre, incontri e laboratori
GENTE DI FACILI COSTUMI al Teatro Manzoni di Milano
Milano: George Foreman, la sua storia arriva in libreria con DIO AL MIO ANGOLO
Arisa torna con Foto Mosse — il nuovo album esce il 17 aprile