Parte quarta-24 marzo 2012
La prima volta al “Vino Vino Vino“: la storia di “a-iuto8“.
Non è un’invocazione di soccorso,né un’espressione spontanea e istintiva di un urgente bisogno,ma una costruzione letteraria.A-iuto è l’omaggio al nome di uno sconosciuto giapponese figlio di un talentuoso degustatore nipponico che ha saputo vedere al di là delle apparenze e che è rimasto nel “bicchiere“,rispondendo solo ai suoi sensi.
Si trattava di una barrique nata dal caso nelle cantine del produttore piemontese Trinchero.Chardonnay,Malvasia e Arneis salvate da un’annata problematica e sposate nel più improbabile degli uvaggi.Al valente “palato“ del sol levante l’intreccio è piaciuto al punto da acquistare tutto l’ammontare produttivo. Accade solo quando un’anima e un vino si parlano.E il certosino ricamo enologico dei Trinchero è diventato una creazione.
ROSARIO TISO
*I contenuti dell’opera non possono essere riprodotti senza l’autorizzazione dell’autore.
Ultimi Articoli
Bambina di due anni deceduta al Buzzi di Milano: istituita una commissione di verifica
Monferr'Autore, piazza Mazzini canta Guccini: in 300. Al contest vincono i Bailenga
LA RIVOLUZIONE È SERVITA!
Carpooling a Milano: sosta gratuita in cinque parcheggi ATM con l’app BePooler
Bergamo, allarme bomba alla Brembo: evacuate tre sedi, artificieri al lavoro
Milano capofila contro tratta e sfruttamento: 3,7 milioni per “Derive e Approdi”
Coca-Cola Pizza Village Milano 2026: programma, pizzerie e concerti a CityLife
Ztl Isola, dal 7 settembre partono le telecamere: come accedere e chi è esente
Borse di studio universitarie, Regione Lombardia stanzia oltre 114 milioni per il 2026/2027