Dopo la ratifica della decisione sulle risorse proprie da parte di tutti gli Stati membri, l'UE può iniziare a mettere a disposizione finanziamenti nell'ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza. Il dispositivo da 672,5 miliardi di EUR è al centro dello sforzo straordinario per la ripresa dell'UE, Next Generation EU, lo strumento da 750 miliardi di EUR concordato dai leader dell'UE nel luglio 2020.
Tra aprile e maggio la maggior parte dei governi nazionali ha presentato i propri piani per gli investimenti e le riforme, con tappe e obiettivi chiari per accedere ai finanziamenti per la ripresa. La Commissione europea ha iniziato ad approvare il primo gruppo di piani a metà giugno, in linea con il termine di due mesi dal ricevimento dei piani. Il Consiglio dispone in seguito di quattro settimane per adottare ciascun piano mediante una decisione di esecuzione.
Dopo l'approvazione dei piani, gli Stati membri riceveranno un prefinanziamento pari al 13% dell'importo totale stanziato per rilanciare la ripresa.
Uno sforzo congiunto a livello dell'UE
La pandemia di COVID-19 ha messo alla prova le nostre società e le nostre economie come mai era avvenuto prima. L'emergenza di sanità pubblica si è rapidamente trasformata nella crisi economica più grave della storia dell'UE.
Fin dai primi giorni della pandemia l'UE ha preso provvedimenti per fronteggiare la crisi e ha messo in atto misure immediate per mobilitare il bilancio dell'UE e consentire la massima flessibilità nell'applicazione delle norme in materia di bilancio e di aiuti di Stato. Il 9 aprile 2020 l'Eurogruppo ha proposto un pacchetto di sostegno di emergenza del valore di 540 miliardi di EUR a favore dell'occupazione, dei lavoratori, delle imprese e degli Stati membri.
Poiché è apparso chiaro che la ripresa avrebbe richiesto uno sforzo congiunto a livello dell'UE, i leader dell'UE hanno deciso di lavorare alla creazione di un fondo per la ripresa. La proposta, un piano per la ripresa dell'Europa, è stata presentata dalla Commissione europea il 27 maggio 2020.
Il fondo dovrà essere di entità adeguata, mirato ai settori e alle aree geografiche dell'Europa maggiormente colpiti e destinato a far fronte a questa crisi senza precedenti.
Charles Michel, presidente del Consiglio europeo
Un bilancio dell'UE per sostenere la ripresa
Il 21 luglio 2020 i leader dell'UE hanno concordato un pacchetto articolato di 1 824,3 miliardi di EUR che combina i 1 074,3 miliardi di EUR del quadro finanziario pluriennale (QFP) con uno sforzo straordinario per la ripresa (Next Generation EU) pari a 750 miliardi di EUR.
Il quadro finanziario pluriennale, rafforzato da Next Generation EU, costituisce lo strumento principale per l'attuazione del pacchetto per la ripresa in risposta alle conseguenze socioeconomiche della pandemia di COVID-19. Contribuirà inoltre a trasformare l'UE attraverso le sue principali politiche, in particolare il Green Deal europeo, la rivoluzione digitale e la resilienza.
I leader hanno inoltre convenuto di destinare il 30% della spesa totale a titolo del QFP e di Next Generation EU a progetti legati al clima.
Assieme ai 540 miliardi di EUR di fondi già disponibili per le reti di sicurezza (a sostegno dei lavoratori, delle imprese e degli Stati membri), il pacchetto globale per la ripresa dell'UE ammonta a 2 364,3 miliardi di EUR.
Consiglio europeo straordinario, 17-21 luglio 2020 https://www.consilium.europa.eu/it/meetings/europe...
Next Generation EU
Al fine di fornire all'UE i mezzi necessari per affrontare le sfide poste dalla pandemia di COVID-19, la Commissione europea è autorizzata a contrarre prestiti, per conto dell'Unione, sui mercati dei capitali fino a un importo di 750 miliardi di EUR (a prezzi 2018). Tutti gli Stati membri hanno ratificato la decisione sulle risorse proprie entro il 31 maggio 2021, conferendo così alla Commissione il potere di contrarre i prestiti.
L'UE utilizzerà i prestiti al solo scopo di far fronte alle conseguenze della crisi COVID-19 attraverso lo sforzo per la ripresa Next Generation EU. Il termine per il rimborso dei prestiti sarà fissato al 31 dicembre 2058.
Gli importi a titolo di Next Generation EU saranno erogati tramite sette programmi, sotto forma di prestiti (360 miliardi di EUR) e sovvenzioni (390 miliardi di EUR):
- Dispositivo per la ripresa e la resilienza: 672,5 miliardi di EUR
- REACT-EU: 47,5 miliardi di EUR
- Orizzonte Europa: 5 miliardi di EUR
- InvestEU: 5,6 miliardi di EUR
- Sviluppo rurale: 7,5 miliardi di EUR
- Fondo per una transizione giusta: 10 miliardi di EUR
- RescEU: 1,9 miliardi di EUR
Gli impegni giuridici saranno contratti entro il 31 dicembre 2023 e i relativi pagamenti saranno effettuati entro il 31 dicembre 2026.
Il dispositivo per la ripresa e la resilienza e REACT-EU sono interamente finanziati da Next Generation EU, mentre gli altri importi saranno complementari a programmi finanziati nell'ambito del quadro finanziario pluriennale.
Lo sforzo per la ripresa (...) è notevole, mirato e limitato nel tempo: notevole perché gli effetti della crisi sono di ampia portata; mirato perché deve essere destinato alle regioni e ai settori maggiormente colpiti dalla crisi; limitato nel tempo perché il QFP e le norme che lo disciplinano rimangono il quadro di base per la pianificazione e l'esecuzione del bilancio dell'Unione.
Conclusioni della riunione straordinaria del Consiglio europeo del 17-21 luglio 2020
Dispositivo per la ripresa e la resilienza
Il nuovo dispositivo per la ripresa e la resilienza comprende la maggior parte delle risorse a titolo di Next Generation EU, vale a dire quasi il 90% della dotazione totale. L'11 febbraio 2021 il Consiglio ha adottato il regolamento che istituisce il dispositivo.
L'importo di 672,5 miliardi di EUR sarà erogato come segue:
- prestiti: 360 miliardi di EUR
- sovvenzioni: 312,5 miliardi di EUR
Per le sovvenzioni, il 70% sarà impegnato negli anni 2021 e 2022 in base ai seguenti criteri:
- disoccupazione 2015-2019
- inverso del PIL pro capite
- quota di popolazione
Il restante 30% sarà interamente impegnato entro la fine del 2023, in base ad altri criteri:
- calo del PIL reale nel 2020
- calo complessivo del PIL reale nel periodo 2020-2021
- inverso del PIL pro capite
- quota di popolazione
Tale dispositivo per la ripresa e la resilienza aiuterà gli Stati membri ad affrontare l'impatto economico e sociale della pandemia di COVID-19, garantendo nel contempo che le loro economie intraprendano la transizione verde e la trasformazione digitale, e diventino più sostenibili e resilienti.
Gli Stati membri stanno preparando piani nazionali per la ripresa e resilienza in cui è definito il loro programma di riforme e investimenti fino al 2026.
Sono invitati a definire un pacchetto coerente di progetti in sei settori:
- transizione verde
- trasformazione digitale
- occupazione e crescita intelligente, sostenibile e inclusiva
- coesione sociale e territoriale
- salute e resilienza
- politiche per la prossima generazione, comprese istruzione e competenze
I piani saranno riesaminati e adattati, ove necessario, nel 2022 per tenere conto della ripartizione definitiva dei fondi per il 2023.
I piani per la ripresa e la resilienza sono valutati dalla Commissione entro due mesi dalla presentazione in base a una serie di criteri, tra cui:
- la coerenza con le raccomandazioni specifiche per paese del semestre europeo
- il rafforzamento del potenziale di crescita, della creazione di posti di lavoro e della resilienza sociale ed economica dello Stato membro
- il contributo effettivo alla transizione verde e a quella digitale (i piani nazionali dovrebbero destinare almeno il 37% del bilancio al clima e alla biodiversità e almeno un ulteriore 20% alle misure digitali)
La valutazione dei piani per la ripresa e la resilienza deve essere approvata dal Consiglio entro un mese, a maggioranza qualificata su proposta della Commissione.
La valutazione positiva delle richieste di pagamento sarà subordinata al soddisfacente conseguimento dei pertinenti target intermedi e finali. https://www.consilium.europa.eu/it/press/press-rel...
Il bilancio a lungo termine dell'UE per il periodo 2021-2027
Il bilancio a lungo termine dell'UE è al centro del piano per la ripresa dell'Europa ed è la base di tutti i programmi e gli investimenti che consentiranno all'UE di superare la crisi, creare posti di lavoro e costruire un'economia sostenibile per le generazioni future. Il bilancio a lungo termine consente all'UE di allineare le sue spese alle priorità politiche, quali la transizione verde e quella digitale.