Tortelloni Pesto di Basilico e Pinoli" a marchio GIOVANNI RANA. A causa di un errore, sono state distribuite in alcuni punti vendita della Germania delle confezioni di “Tortelloni Pesto di Basilico e Pinoli" a marchio GIOVANNI RANA senza le diciture obbligatorie in lingua tedesca, tra cui gli allergeni. Il prodotto non ha altri problemi qualitativi. Questo è l’oggetto dell’allerta alimentare proveniente dalla Germania, pubblicata sul sito www.lebensmittelwarnung.de sulla sicurezza alimentare del dicastero della salute tedesco.
La segnalazione è stata lanciata dal sistema di allerta rapido per gli alimenti e i mangimi europeo (RASFF) che ha valutato il rischio per la salute serio. I tortelloni sono stati prodotti in Italia nello stabilimento del Pastificio Rana Spa. Nello specifico si tratta delle confezioni da 250 gr dei "Tortelloni Pesto di Basilico e Pinoli" con il numero di lotto L104713 e il termine minimo di conservazione 12-04-2019. Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” avverte che, poichè le istruzioni di utilizzo e conservazione, tra cui gli allergeni, non sono indicate in lingua tedesca, sono a rischio in Germania i soggetti intolleranti in quanto il prodotto si deve considerare per essi dannoso per la salute. Il consumatore allergico, per il quale la presenza in un prodotto di un allergene NON chiaro in etichetta, costituisce un fattore di rischio per la sua salute, così come per tutti i soggetti allergici a quell’allergene, rischio che nei casi più severi può rivelarsi addirittura letale.
Possiamo quindi dedurne che anche gli alimenti contenenti allergeni non dichiarati nella lingua del Paese importatore in etichetta siano da ritenersi "Alimenti a Rischio". Tanto è vero che, se una società immette in commercio un prodotto alimentare con un allergene non chiaro o non dichiarato, per esempio negli Stati Uniti, il Food Safety Inspection Service dell’USDA, il Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti d'America, considera il richiamo come un fallimento del sistema di sicurezza alimentare. Attualmente, il Food Safety Inspection Service FSIS esige che tutti gli ingredienti siano dichiarati con il nome comune o usuale e che siano espressi in ordine decrescente, sempre anche nella lingua del Paese che lo importa, e sostiene inoltre l’uso volontario di dichiarazioni sugli allergeni (ad esempio “Contiene”) nonché valuta le diciture come “Può contenere” caso per caso. Gli errori di etichettatura, quali quelli inerenti gli allergeni, possono essere un errore molto costoso per le aziende alimentari, ma un comunicato del Federal Register del 2017 ha dichiarato che il problema è “spesso evitabile”. Con tale comunicato, il FSIS ha indicato che la maggioranza dei richiami per allergeni non chiari o non dichiarati potrebbe essere imputabile a “etichette o confezioni non corrette dei prodotti per modifiche improvvise del prodotto e degli ingredienti, cross contamination durante la trasformazione e altri tipi di errori procedurali e umani.
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