RISPETTO E DIGNITÀ PER I FINANZIERI Su Ladysilvia; Il massimo consesso della Rappresentanza della Guardia di Finanza chiede rispetto e dignità per poter lavorare.
lo chiede innanzitutto all’On. Vincenzo VISCO, in funzione della delega governativa conferitagli che mette il Corpo alle Sue dipendenze.
l’istituzione Guardia di Finanza ha bisogno di serenità per svolgere il proprio lavoro e degli strumenti necessari per farlo nel modo migliore.
Ai proclami devono seguire i fatti, altrimenti siamo nella demagogia.
Non si può prima dire che la Guardia di Finanza è centrale nella lotta all’evasione e poi si tagliano in modo incisivo le risorse per il suo funzionamento.
Il Signor Vice Ministro, nel corso dell’ultima audizione presso la Commissione finanze del Senato, da un lato plaude alla Guardia di Finanza per aver tagliato i costi fissi, dall’altro chiede maggiore specializzazione del personale impiegato in modo da migliorare l’assolvimento dei compiti di Polizia Tributaria.
Si chiede ai Finanzieri militari sangue e sudore e si apprende che i finanziari (dipendenti civili dell’ammnistrazione finanziaria) trovano nell’On. VISCO il proprio paladino. Egli, infatti, oltre ad elargire soltanto a loro il premio per la lotta all 'evasione fiscale, a proposito delle "sue figlie predilette" dice:
"dato il valore strategico complessivo dell’Amministrazione finanziaria sul complesso del comparto pubblico, andrebbe fatta una riflessione sulla possibilità di escludere le agenzie da eventuali riduzioni"
ɰ da tempo che sentiamo da più parti dichiarazioni contraddittorie sulla Guardia di Finanza.
Improvvisamente, poi, il Signor Vice Ministro torna sul tema della smilitarizzazione, dichiarandosi " nettamente contrario a ipotesi di smilitarizzazione, anche tenendo conto che la Guardia di Finanza non è nè una forza militare, nè una forza di polizia in senso tecnico"
ce lo vuol dire il Signor Vice Ministro che cosa siamo, Visto che il COCER ha già pubblicamente ed in modo chiarissimo rivendicato la paternità nel dicastero dell’economia?
Se militarità vuol dire negazione dei diritti, il COCER respinge al mittente tale affermazione.
Militari e civili devono avere gli stessi diritti. Siamo consapevoli che lo status di militare soffre della compressione di essi, ma ciò non deve assolutamente significare annullamento degli stessi con la conseguente offesa della dignità .
Ai finanzieri tutti ed alla Rappresentanza, in particolare COBAR e COIR, rivolgiamo un appello:
la strada che stiamo percorrendo è lunga, tortuosa e difficile. Non lasciamoci dividere. Stringetevi attorno al COCER e sosteneteci su qualsiasi iniziativa futura intraprenderemo.
Stiamo lavorando per un solo interesse: quello del personale e dell’amata Guardia di Finanza.
IL COCER DELLA GUARDIA DI FINANZA
La Redazione
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