La Val di Zoldo è indignata con i carabinieri

La Val di Zoldo, a parte i soliti benpensanti, è molto indignata con i locali carabinieri. Il loro atteggiamento nei riguardi della popolazione in quest’ultimo mese è stato indegno dell’Arma: ci siamo sentiti, e continuiamo a sentirci, dei perseguitati, dei braccati, puniti e multati per delle vere e proprie fesserie, ossia per trasgressioni tutte da verificare, semplici formalismi, appigli e pretesti di legge.

La situazione di emergenza passerà, prima o poi, l’odio (poiché è un vero e proprio odio) verso l’Arma dei Carabinieri resterà; un bel risultato! Il comando provinciale dell’Arma difenderà, probabilmente, i due subalterni della stazione di Val di Zoldo? Troverà persino motivo per elogiarli?

La gente ha bisogno di credere che i carabinieri sono dalla sua, che non tradiscono né la legge né il rispetto delle persone concrete con cui hanno a che fare. Non è immaginabile pensare ai carabinieri come animali in agguato, che ti rincorrono e saltano addosso quando meno te l’aspetti.

Lo zelo è sempre ammirevole, ma fa parte delle qualità che rendono abili alla tenuta dell’ordine sociale anche l’aver sempre un certo equilibrio, il famoso granum salis. Potrei fare vari esempi di come ciò non sia stato; al contrario. Varie persone si sono rivolte a me indignate, chiedendomi di scrivere quanto sta succedendo. Ho risposto che l’avrei fatto, certo, non appena mi fosse stato possibile ripristinare internet, sospeso da dieci giorni completi (per cui a Pasqua non ho potuto scrivere a nessuno). Macché: per andare alla casa paterna a verificare se internet lì funzionava, sono stato multato per spostamento non necessario; e con me la sorella che mi accompagnava con l’auto.

Per uno spostamento che in linea d’aria è di meno di cento metri, abbiamo ricevuto ciascuno una multa di 533.33 euro; come se a un prete oggi non fosse necessario comunicare con le persone tramite internet! No, così non va!

don Floriano Pellegrini

Ammiriamo la bellezza intorno a noi; scattate apposta questa mattina; una mostra la maestà del monte Civetta, l'altra del Pelmo
image attached
image attached