Il 18 gennaio, la presidenza belga e il Parlamento europeo hanno concordato una storica legge UE sulla violenza contro le donne e la violenza domestica. La nuova legge stabilisce regole minime riguardanti la definizione di specifici reati penali e le relative sanzioni per affrontare questa forma di violenza. Inoltre, essa stabilisce i diritti delle vittime di tutte le forme di violenza contro le donne o violenza domestica e ne prevede la protezione.
Per molte donne in Europa, la violenza sessuale, la violenza domestica, il disagio nelle strade o l'abuso online sono minacce quotidiane. Inoltre, le donne troppo spesso pagano con la propria vita per le relazioni interrotte. Anche matrimoni forzati e mutilazioni genitali non sono stati completamente eradicati dalla nostra società. Dobbiamo porre fine a questo. Con la nuova direttiva, gli Stati membri stanno compiendo passi importanti per contrastare collettivamente questi gravi reati, sia attraverso un'attenzione alla prevenzione che attraverso una punizione coerente.
Paul Van Tigchelt, Vice Primo Ministro belga e Ministro della Giustizia e del Mare del Nord
Questo è un grande passo avanti per proteggere meglio donne e ragazze dalla violenza, sia a casa, sul lavoro, per le strade, offline o online. La direttiva ha un forte capitolo sulla prevenzione per agire contro i modelli sottostanti di coercizione, potere e controllo e adotta specifiche misure di prevenzione dello stupro; gli Stati membri stanno inviando un forte messaggio: non accettiamo più che se sei donna sei più a rischio che se sei uomo.
Marie-Colline Leroy, Segretario di Stato belga per la Parità di Genere
Criminalizzazione delle mutilazioni genitali femminili, matrimoni forzati e crimini informatici
La nuova legge criminalizzerà i seguenti reati in tutta l'UE:
- Mutilazioni genitali femminili
- Matrimoni forzati
- Condivisione non consensuale di immagini intime
- Stalking online
- Molestie online
- Incitamento all'odio o alla violenza online
Una volta adottata, la nuova legge stabilirà regole comuni sulla definizione di tali reati e sulle relative sanzioni.
La direttiva introdurrà anche circostanze aggravanti come la ripetuta esecuzione di violenza contro le donne, il compimento di un atto di violenza contro una persona vulnerabile o un bambino e l'uso di livelli estremi di violenza.
Protezione delle vittime e procedure sicure per la segnalazione
La nuova legge faciliterà anche l'accesso alla giustizia per le vittime di questi reati e obbligherà gli Stati membri a fornire un adeguato livello di protezione e sostegno specializzato.
Gli Stati membri dovranno, ad esempio, assicurare che le vittime possano segnalare atti di violenza contro le donne o violenza domestica tramite canali accessibili e facili da usare, compresa la possibilità di segnalazione online, e di presentare prove online, almeno per i crimini informatici.
Quando i bambini sono vittime di tali reati, i paesi dell'UE dovranno garantire che siano assistiti da professionisti formati per lavorare con i bambini. E se l'atto di violenza coinvolge il titolare della responsabilità genitoriale, la segnalazione non deve essere condizionata al consenso di questa persona. Infatti, le autorità dovranno prima adottare misure per proteggere la sicurezza del bambino prima che questa persona venga informata della segnalazione.
Inoltre, quando una vittima di violenza sessuale o violenza domestica entra in contatto con un'autorità per la prima volta, il rischio rappresentato dall'aggressore o dal sospettato deve essere valutato. Sulla base di questo, le autorità dovranno fornire adeguate misure di protezione. Queste potrebbero includere l'emissione di ordinanze di divieto d'urgenza e di restrizione o di protezione.
Privacy delle vittime e diritto al risarcimento
Al fine di proteggere la privacy di una vittima e prevenire la rivittimizzazione, gli Stati membri dovranno anche garantire che le prove relative alla condotta sessuale passata della vittima siano ammesse solo nei procedimenti penali quando sono rilevanti e necessarie.
La direttiva prevede inoltre che le vittime avranno il diritto di richiedere un risarcimento integrale dagli autori per i danni derivanti dal reato di violenza contro le donne o violenza domestica. Le vittime dovrebbero anche poter ottenere un risarcimento nel contesto dei procedimenti penali, quando appropriato.
Linee telefoniche di assistenza e centri di crisi per lo stupro
Secondo l'accordo odierno, servizi di supporto specializzati, come centri di crisi per lo stupro, devono essere disponibili alle vittime per offrire consigli e supporto, fornire informazioni sull'accesso a consulenze legali e aiutare a trovare rifugi e cure mediche.
Gli Stati membri dovranno inoltre mettere a disposizione una linea telefonica nazionale disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, gratuita per le vittime di violenza.
Prevenzione dello stupro
La presidenza del Consiglio e il Parlamento europeo hanno concordato che i paesi dell'UE devono intraprendere azioni appropriate, come campagne mirate di sensibilizzazione, per prevenire la violenza contro le donne e la violenza domestica. Queste misure preventive mirano ad aumentare la consapevolezza e la comprensione tra il pubblico delle diverse manifestazioni e delle cause profonde di tutte le forme di violenza contro le donne e la violenza domestica, nonché a sfidare gli stereotipi di genere dannosi e promuovere l'uguaglianza di genere e il rispetto reciproco.
Prossimi passi
L'accordo odierno dovrà essere approvato
dai rappresentanti degli Stati membri dell'UE al Consiglio. La legge finale è inoltre in attesa di adozione nel Consiglio e nel Parlamento europeo.
Contesto
La violenza contro le donne e le ragazze è una delle violazioni dei diritti umani più sistematiche e comuni a livello globale. La direttiva su cui la presidenza e il Parlamento europeo hanno concordato sarà il primo strumento giuridico che mira specificamente alla violenza contro le donne e alla violenza domestica a livello UE.
Misure dell'UE per porre fine alla violenza contro le donne (informazioni di base)
Glossario
- UE (Unione Europea): L'Unione Europea è un'organizzazione sovranazionale composta da 27 Stati membri che collaborano su questioni politiche, economiche e sociali.
- Direttiva: Un atto legislativo dell'Unione Europea che vincola gli Stati membri a raggiungere un obiettivo specifico, ma lascia loro la libertà di scegliere come farlo.
- Stalking: Comportamento persistente e invasivo che minaccia la sicurezza e la privacy di una persona, spesso caratterizzato da molestie ripetute.
- Rivittimizzazione: Il rischio che una vittima di reato diventi vittima di nuovi reati o subisca ulteriori danni a causa del processo legale o dell'esposizione pubblica come vittima.
- Uguaglianza di Genere: Principio che stabilisce che uomini e donne devono avere gli stessi diritti, opportunità e trattamento senza discriminazioni basate sul genere.
- Violenza contro le donne: Comprende atti di violenza fisica, sessuale o psicologica diretti contro le donne a causa del loro genere.
- Violenza Domestica: Comprende abusi fisici, sessuali o psicologici all'interno di una relazione domestica, spesso perpetuata da un partner intimo.
- Legge UE: Riferimento alla nuova legge dell'Unione Europea sulla violenza contro le donne e la violenza domestica.
- Protezione delle Vittime: Misure per garantire la sicurezza e il supporto delle vittime di violenza, inclusi rifugi e ordini restrittivi.
- Prevenzione della Violenza: Azioni mirate a ridurre e prevenire atti violenti attraverso consapevolezza pubblica e interventi.
- Consapevolezza Pubblica: L'informazione e la sensibilizzazione del pubblico su questioni specifiche, come la violenza di genere.
- Diritti Umani: Principi fondamentali e inalienabili che spettano a ogni individuo, indipendentemente da razza, genere, religione, ecc.
- Equità di Genere: Concetto di trattare uomini e donne in modo equo, garantendo gli stessi diritti e opportunità.
- Legge sulla Sicurezza: Norme legali volte a garantire la sicurezza dei cittadini attraverso la prevenzione e la repressione della violenza.
- Supporto alle Vittime: Servizi e risorse per assistere le vittime di violenza, inclusi centri di crisi e linee telefoniche di assistenza.
Le misure adottate rappresentano un passo significativo verso la protezione delle donne e delle ragazze dall'ingiustizia e dalla violenza. Tuttavia, la piena attuazione di queste disposizioni richiederà un impegno costante da parte degli Stati membri e delle istituzioni dell'UE. La lotta contro la violenza di genere richiede un approccio integrato che coinvolga la legislazione, la sensibilizzazione e il sostegno alle vittime. Solo attraverso un'azione concertata possiamo sperare di creare una società in cui tutte le persone, indipendentemente dal genere, possano vivere libere dalla paura e dalla violenza.