Ama leggere letteratura erotica, ma si dichiara goffa e malinconica. Frequenta i party, ma ha addomesticato uno degli stuntman di MTV Jackass riportandolo allordine dopo droghe, alcol, tatuaggi e mutilazioni di scena. Si proclama ciabattona, ma sa accontentare i suoi fan-feticisti: «Tra i miei follower di feticisti ce ne sono, eccome. Se posso li accontento volentieri, ma è incredibile, non gli basta mai. Quello che mi chiedono più spesso è un primo piano. Dei piedi».
Così, immortalata con tanto di frusta e tutina in latex, Elisabetta Canalis, cover girl di MAX settembre, da giovedì 6 in edicola, su iPad e online su max.gazzetta.it, il nuovo canale di Gazzetta.it "Altre passioni”.
Un film con scena di sesso? «Dipende dal progetto. Per esempio, per Tarantino...». Los Angeles trampolino di lancio per gli States? «Non vivo a L.A. perché voglio sfondare come attrice in America. Semplicemente sono di base lì, ma se mi chiamano in Italia prendo laereo e vengo. Qui faccio molte audizioni, studio improvvisazione e recitazione».
La nuova fiamma, lo stuntman Steve O: «Pensavo fosse un pazzo, invece è molto più assennato di me. Si innervosisce anche solo per come guido! E non vuole neppure che mi faccia un tatuaggio». Lui che ne sfoggia uno con scritto "il mio pene è piccolo”: «Non ha la fissa di ostentare la sua virilità, come molti altri uomini. Questa cosa la adoro».
Il rapporto con gli uomini? «Spesso li spavento, mi ha sempre fregato il mio modo di pormi: lo so che è un po sostenuto, e non molto accomodante. E dire che quando uno mi piace non riesco neanche a guardarlo in faccia, tanto sono goffa». E aggiunge: «Una volta pensavo di dover fare di tutto per piacere a un uomo, ne inventavo una ogni giorno. Oggi credo che se un amore funziona è anche perché lui vuole stare bene con te».
La gelosia? «Ero peggio di un investigatore privato. Negli ultimi tre anni sono cambiata, forse perché ho trovato persone che non mi hanno mancato di rispetto. Se vedo il mio ragazzo che riceve messaggi mi giro dallaltra parte. Anche perché se frughi con locchio del sospetto qualcosa trovi sempre. E poi, quando sono gelosa divento aggressiva, una furia. Mi arrabbio moltissimo. E allora faccio le valigie e me ne vado. Le mie storie si chiudono sempre così, bagagli e cani in macchina, una portiera che sbatte e non ci sono più».
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