Operazione “Bubble Trouble“: termina con successo il ridispiegamento del personale a Bala Murghab

Con il rientro a Shindand, si è conclusa ieri l’operazione “Bubble Trouble”, una complessa attività di trasferimento, da Herat e Shindad, di uomini del 5° alpini e mezzi alla Task Force North verso l’area di operazione a nord ed il rifornimento dei reparti afghani del distretto di Bala Murghab,ai confini con il Turkmenistan.

Un convoglio logistico di cento veicoli, durato due settimane, scortato dalla Task Force Center con i suoi alpini di Vipiteno e dai colleghi della 1^ brigata del 207° corpo d’armata afghano di Herat.
Attività che ha avuto la costante sorveglianza dei velivoli da ricognizione Predator e la presenza degli elicotteri da combattimento A129 Mangusta.

Lo sforzo corale delle Forze Armate italiane ed afghane hanno permesso di prevenire e, all’occorrenza, neutralizzare le imboscate degli insurgents, grazie anche allo sminamento condotto dai genieri afgani. Attività delicata e pericolosa che in un tratto nella provincia di Baghdis ha costretto il personale a lavorare appiedato per un tratto di circa quaranta chilometri.
In quell’occasione particolarmente pagante son stati i tiratori scelti che coprivano le spalle agli addetti alla route clearance.

“Un risultato frutto di un eccellente sinergia” - commenta il comandante del btg “Morbegno”, Tenente Colonnello Monti, al rientro alla FOB “Shaft” - “il coraggio dimostrato ed il sudore versato insieme sono serviti a cementare la fiducia ed il rispetto reciproci tra alpini e soldati afghani”.

Le forze che sono state ridislocate a Bala Murghab supportano l’operazione “Bazar Arad” della Task Force North.