Smog, piano d’emergenza

Il Comune coinvolge carabinieri e polizia

Più corse per metropolitana, tram e autobus, più vigili urbani in servizio, ma, se possibile, anche l’aiuto di poliziotti, carabinieri o finanzieri, per far rispettare il divieto di circolazione alle auto dalle 8 alle 20 di domenica, ormai pressochè certo. Scatta il piano d’emergenza del Comune in vista del blocco del traffico, che coinvolgerà 89 città lombarde, mentre è allarme rosso per l’impatto che potrebbe avere un provvedimento del genere sul trasporto pubblico milanese, qualora venisse ripetuto martedì. l’inquinamento, d’altro canto, non concede tregua, con la concentrazione del Pm10 che è oscillata ieri tra i 126 e 133 microgrammi per metro cubo, il doppio della soglia d’allarme, attestata a quota 75, mentre quella d’attenzione è posta a 50 microgrammi. Nel tardo pomeriggio si è svolto un vertice voluto dal sindaco Albertini.

Vi hanno preso parte l’assessore al Traffico Giorgio Goggi, quello all’Ambiente Domenico Zampaglione, il presidente dell’Atm Bruno Soresina e il comandante dei vigili Antonio Chirivì. Soresina ha fatto presente come il piano d’emergenza previsto dall’Atm per domenica, con un incremento del 33% delle corse per i mezzi di superficie, del 50% per la linea 1 della metropolitana e del 30% per le linee 2 e 3, non sarebbe certo sufficiente a fronteggiare un aumento assai più rilevante di passeggeri, prodotto dal blocco del traffico in un giorno lavorativo: «In particolare la linea 1, già al limite delle sue possibilità , rischierebbe il collasso», fanno notare all’Azienda trasporti. Per questo l’obiettivo numero uno è quello di far rispettare in toto il divieto di domenica «perché se tutti andranno a piedi - spiega Zampaglione - le polveri sottili scenderanno e scongiureremo il blocco di martedì. Un blocco che sarebbe ingestibile».(continua...)