ROMA. I più sfortunati sono stati i milanesi che hanno pensato di mettersi in macchina oggi pomeriggio per raggiungere la Riviera romagnola. Nell’ordine hanno trovato code a tratti per 50 chilometri tra Reggio Emilia e l’allacciamento con l’A/14, ancora code a tratti per 38 chilometri fino a Castel San Pietro, e poi rallentamenti per altri 26 chilometri fino a Faenza. Una vera e propria avventura. Saranno circa 12 milioni, secondo i primi dati delle autostrade, gli italiani che si sposteranno.
Arriva il primo vero e proprio esodo estivo, dunque, e puntualmente l’Italia sale in macchina e si mette in coda. Il Cciss, Centro coordinamento informazioni sicurezza stradale, segnala traffico intenso in uscita da tutte le grandi città , verso il mare, i laghi e le montagne. La situazione più difficile intorno a Milano: lunghe code sulla tangenziale ovest sia verso l’autostrada per i Laghi sia verso l’Autosole; 9 chilometri di coda verso Genova subito dopo il casello d'ingresso; lunghi incolonnamenti anche sull’A/4 tra Sesto San Giovanni e Pero e in direzione opposta tra Pero e Trezzo.
Disagi nella zona di Genova, e in Veneto con 9 chilometri di coda in uscita alla barriera di Venezia-Mestre e altri 4 chilometri dopo aver pagato il pedaggio. Traffico intenso su tutta l’autostrada del Sole, in direzione Sud. Code a tratti per 50 chilometri tra Pian del Voglio e Firenze Signa e tra Orte e Frosinone. Più calma, invece, la situazione ai valichi di frontiera verso l’Italia. Ma la gran parte degli stranieri che hanno scelto il nostro Paese per le vacanze di luglio dovrebbe arrivare domani. Situazione tutto sommato tranquilla anche a Sud. Sulla Salerno-Reggio Calabria, ad esempio, non si registrano al momento disagi particolari anche se il quadro potrebbe peggiorare, e di parecchio, nelle prossime ore. Anche oggi, purtroppo, non sono mancati gli incidenti: almeno nove i morti secondo un primo bilancio provvisorio.
Il più grave questa mattina sulla strada litoranea di Messina: due ragazzi morti e due feriti, uno dei quali in gravi condizioni. Prudenza sulla strada, dunque. Magari tenendo a mente i consiglio dell’Automobil club italiano che ricorda come il 70 per cento degli incidenti è causato proprio da chi guida, ad esempio per distrazione oppure per eccesso di velocità o per il mancato rispetto della distanza di sicurezza.
Ecco alcuni dei consigli targati Aci: regolare la posizione del sedile e l’altezza del poggiatesta in modo che la parte superiore superi di almeno 10 centimetri il condotto uditivo; non lasciare oggetti liberi nell’abitacolo perché potrebbero trasformarsi in veri e propri proiettili mortali; partire risposati ed evitare le ore più calde; adeguare la velocità alla situazione: visibilità , stato del veicolo, condizioni della strada e meteo, traffico.
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