Il panico è durato due ore, fino a quando la nube nera, tossica, provocata dall’ esplosione del silos della «Exacta Siciliana», un' industria di solventi e diluenti nella zona di Villagrazia di Carini (Palermo), è stata spazzata via dal vento verso zone disabitate.
l’ incendio è stato domato da decine di squadre dei vigili del fuoco, subito intervenute sul posto. Un solo ferito, il titolare della fabbrica, Bruno Gentile, 56 anni, trasportato al reparto ustioni dell’ ospedale Civico di Palermo: le sue condizioni non sono gravi. l’ uomo si è ustionato nel tentativo di spegnere le fiamme.
Sulla vicenda sono stati avviati accertamenti per ricostruire le cause dell’ incendio; la Procura della Repubblica ha aperto un' inchiesta che è stata affidata al sostituto Giuseppina Motisi. Per il chimico del Cnr, Mario Pagliaro, l’ incendio potrebbe causare gravi conseguenze alla popolazione.
«Ci auguriamo - afferma Mario Pagliaro - che nell’ Exacta non fossero stoccati solventi clorurati, cioè a base di cloro.
Se avessero preso fuoco i rischi per la popolazione circostante sarebbero molto gravi, perché legati all’ eventuale formazione della diossina, il composto più tossico mai sintetizzato dall’ uomo (circa 10 mila volte più potente del cianuro di sodio), che si sviluppa per combustione incompleta degli idrocarburi clorurati».
l’ azienda chimica, situata nell’ area industriale di Carini, recupera vernici e gestisce anche un deposito preliminare di rifiuti tossici. Lo stabilimento era stato autorizzato lo scorso febbraio dalla Regione siciliana, con decreto legislativo, a effettuare operazioni di recupero di materiali speciali, in particolare amianto e soluzioni di sviluppo a base di solventi.
Il rogo ha completamente distrutto tre capannoni, risparmiando l’ area stoccaggio dove si trovavano i sei dipendenti e altri undici silos.
Dopo la prima esplosione, da cui è scaturita la nube tossica, ne sono seguite altre che hanno atterrito la popolazione della zona. Una vasta area attorno alla fabbrica è stata fatta sgomberare per precauzione dai carabinieri che hanno creato attorno alla zona un cordone di sicurezza per tenere lontane le persone ed i curiosi.
Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco, compresa quella che opera nel vicino aeroporto di Punta Raisi, ed il reparto speciale Nbcr, impiegato per questo tipo di incendi. Per domare le fiamme è stato utilizzato una grande quantità di schiumogeni.
Il Dipartimento regionale della protezione civile è intervenuto immediatamente inviando sul posto due funzionari specialisti di rischio industriale, che hanno svolto accertamenti sui livelli di inquinamento e sulla loro eventuale tossicità . La situazione è stata monitorata anche dai tecnici del Laboratorio di igiene e Profilassi che hanno effettuato i prelievi necessari all’ individuazione delle sostanze emesse. I primi risultati avrebbero escluso eventuali rischi per la salute.
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