l’emergenza petrolio a Palazzo Chigi

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ROMA - Taglio delle tasse sui carburanti?... Caro-greggio finiscie sui tavoli di Palazzo Chigi come emergenza.

Se ne occuperanno in settimana il ministro per le attività produttive Marzano, il collega dell’economia Siniscalco, quello dei trasporti Lunardi e un pool di esperti. Al centro del tavolo la proposta - firmata Marzano - di tagliare le accise (cioè le imposte) che pesano per il 70% sul prezzo finale del carburante al fine di contenere rincari e inflazione.

l’idea è quella di usare le imposte come una sorta di ammortizzatore: calano quando le quotazioni del petrolio crescono e aumentano quando il prezzo del barile torna a scendere.

Ma il ministro dell’economia ha già fatto sapere di essere contrario, la giudica una riduzione che sarebbe riassorbita lungo la catena commerciale dei carburanti. E anche di questo, di caro-greggio, ha parlato Siniscalco in trasferta a Bruxelles per illustrare al commissario per gli affari economici e monetari Almunia (sarebbe il ministro europeo per l’economia) il documento di programmazione economica che anticipa le linee principali della legge finanziaria in preparazione.

Sul tema del petrolio - hanno concordato Siniscalco e Almunia - l’Europa si impegna ad adottare eventuali misure di contenimento dei prezzi ma non saranno ammesse decisioni unilaterali, soprattutto in materia di tassazione. Il prezzo del barile intanto resta sostenuto, ma più basso rispetto ai massimi della settimana scorsa. A New York sta viaggiando sotto quota 47 dollari al barile mentre è stabile il Brent europeo, poco sopra i 43 dollari.

TG5