Mezzi pubblici fermi oggi nelle principali città italiane per lo sciopero di 24 ore degli autoferrotranvieri indetto da Cigl, Cisl e Uil a sostegno della vertenza per il rinnovo del contratto di lavoro scaduto da 10 mesi: i sindacati chiedono un aumento mensile di 131 euro, ma le aziende ne offrono 52.
Le modalità dello sciopero sono diverse da città a città . Si prevedono notevoli disagi, soprattutto nella prima parte della giornata, tra le 8 e 30 e le 15, e poi di nuovo la sera.
COBAS. Allo sciopero, in ogni caso, non parteciperanno i sindacati di base che, per sostenere la loro piattaforma, hanno in programma un altro sciopero generale del settore che verra' proclamato, se la data verra' confermata in una riunione di venerdi', il 1 dicembre. I Cobas dicono di non condividere ''affatto'' le posizioni dei confederali sul rinnovo del contratto e l’assetto del settore: per la Cub, addirittura,''il rimborso dello scippo dell’accordo del 20 dicembre, che diede vita a possenti iniziative di lotta in tutto il Paese, è pregiudiziale per la conclusione del rinnovo contrattualè'.
LA VERTENZA. Il rinnovo contrattuale riguarda in tutto 116.500 addetti per il quadriennio 2004-2007. Il negoziato è costituito da una parte normativa che copre il quadriennio, ed una economica riferita al primo biennio economico 2004-2005. Per i sindacati la richiesta economica è di 131 euro medi mensili, le aziende ne offrono 52. ''Per fare i contratti e per offrire ai cittadini un servizio decente di trasporto pubblico c'è bisogno di certezza economica e risorse adeguate. Oggi non abbiamo nè l’una nè le altrè', spiega l’Asstra, l’associazione che rappresenta le aziende del settore, chiedendo a Governo, Regioni ed enti locali di fare la loro parte: ''la latitanza di interventi da parte delle istituzioni - dice - è incomprensibilè'.
TAVOLO CON GOVERNO ED ENTI LOCALI. Il contratto firmato lo scorso anno con la mediazione del governo prevedeva l’istituzione di un tavolo congiunto per decidere interventi di carattere programmatorio e strutturale per dare un quadro di regole al settore anche per quanto riguarda il reperimento di risorse. Il tavolo è stato riunito una sola volta, il 7 aprile scorso.
MANCANO 280 MILIONI. l’accordo dello scorso dicembre sul contratto scaduto nel 2003 è stato raggiunto grazie all’ intervento del governo, che ne ha assicurato la copertura con una manovra sulla benzina che, grazie ad un aumento dell’accisa di 1,68 centesimi a litro, dovrebbe garantire 377,5 milioni di euro per il 2004 e 214 per gli anni successivi. Ma le aziende di trasporto ad oggi devono ancora incassare queste risorse. Il ministero delle Infrastrutture e trasporti, infatti, non ha ancora provveduto ad erogare le somme, nonostante i maggiori introiti dovuti all’aumento dell’accisa siano nelle casse dello Stato da quasi un anno. Da gennaio ad oggi non sono stati ancora erogati alle societa' circa 280 milioni di euro.
ORARI DELLO SCIOPERO. La protesta si svolgera' con modalita' diverse nelle principali citta' italiane: ROMA: dalle 8.30 alle 17.00 e dalle 20.00 alla fine del servizio. MILANO: dalle 8.45 alle 15.00 e dalle 18.00 alla fine del servizio. TORINO: dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alla fine del servizio. NAPOLI: dalle 8.30 alle 17.00 e dalle 20.00 alla fine del servizio. FIRENZE: dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alla fine del servizio. BOLOGNA: dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 alla fine del servizio. VENEZIA: dalle 9.00 alle 16.30 e dalle 19.30 alla fine del servizio. BARI: dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alla fine del servizio. PALERMO: dalle 8.30 alle 17.30. CATANIA: dalle 9.30 alle 18.30 e dalle 21.30 alla fine del servizio. CAGLIARI: dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 16.00 alla fine del servizio.
ANSA / TG5
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