È successo a Milano, in un sexy shop della centralissima Porta Venezia.
Un rapinatore solitario entra nel locale, verso le 2 del mattino, mentre il titolare si appresta a chiudere e ad andarsene a casa.
Solito ritornello: "Questa è una rapina!", pistola in pugno, attimi di tensione.
Il titolare del negozio, un ecuadoriano, si vede costretto ad aprire la cassa e a consegnare al malvivente 65 euro; probabilmente insoddisfatto del bottino, il rapinatore mette gli occhi su una bambola gonfiabile a grandezza naturale, e su un'attillatissima tuta in pelle, e fugge portandosi appresso i feticci del caso.
Erano forse quelli i veri obiettivi della rapina?
Gianni Santoro
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