IN AUMENTO I REATI, LE PROVINCE AUMENTINO LA VIGILANZA

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Il resoconto dell’attività di vigilanza svolta dalle Guardie WWF in Lombardia nella stagione venatoria 2005/06 dimostra un forte incremento dei reati rispetto allo scorso anno.

Sono state 162 le denunce penali (+ 25% rispetto all’anno precedente) e 112 i verbali di amministrativi per un totale di oltre 32.000 euro di sanzioni. Significativo anche il materiale sequestrato: oltre 2.000 gli animali di cui circa 300 vivi (con un preoccupante aumento del 186% rispetto allo scorso anno, dove erano stati circa 700), 126 fucili con oltre 600 cartucce, quasi 800 trappole (archetti, vischio, tagliole, gabbie, trappole a scatto) e 130 reti da uccellagione.

Tra le specie cacciate illegalmente, quelle rinvenute con maggiore frequenza sono state fringuello (418 esemplari), pettirosso (140), lucherino (123), peppola (95) e cardellino (47), tutti passeriformi del peso di poco superiore ai dieci grammi.-  Il ritrovamento più eclatante è stato comunque quello di tre aquile reali.
?Questi dati si riferiscono all’intero territorio della Lombardia per la stagione venatoria 2005/06, avviatasi il 18 settembre, e comprendono quelli relativi al Campo Antibracconaggio che il WWF da anni organizza nelle Valli Bresciane durante il mese di ottobre, stagione di picco dei flussi migratori. In questa occasione, Guardie Volontarie venatorie WWF di tutta Italia si alternano per un mese di vigilanza in una delle zone a più alta intenistà di bracconaggio d’Italia, pattugliando sia le montagne della Val Sabbia, Val Camonica e Val Trompia che le zone collinari e pianeggianti della parte meridionale della provincia di Brescia.

Ancora una volta, la stagione venatoria è stata preceduta da provvedimenti regionali su misura per accontentare quelle frange del mondo venatorio particolarmente legate alla caccia ai piccoli uccelli. Con la caccia in deroga, uccelli protetti in tutta Europa come fringuelli, peppole, passeri e storni sono stati “fucilati” per finire sul tradizionale spiedo delle Valli Bresciane. Con un altro provvedimento regionale sono state sostanzialmente aumentate le quote di uccelli selvatici da catturare per essere impiegati come richiami nella caccia da appostamento: animali liberi che vengono presi e rinchiusi in minuscole gabbiette per attirare verso i cacciatori i loro consimili migratori. E in conclusione della stagione, un nuovo attacco alla fauna perpetrato aprendo la caccia nelle zone cuscinetto attorno ai parchi non solo ai residenti, ma a tutti gli iscritti ai reativi ambiti, aumentando il numero di cacciatori che ora potranno fulminare gli animali che imprudentemente metteranno il naso, o il becco, fuori dalle aree protette.

- “Il WWF Lombardia chiede alle Province di investire più risorse per la vigilanza, perché l’azione delle Guardie WWF e delle altre associazioni ambientaliste e animaliste non può essere sufficiente. Per far questo potrebbero utilizzare i proventi delle sanzioni che proprio l’attività di vigilanza procura e che vanno agli enti locali”-  ha detto Paola Brambilla presidente WWF Lombardia.

Nella prospettiva delle prossime elezioni, il WWF si augura che dati concreti come quelli portati dalla propria Vigilanza contribuiscano a dare prova della gravità dell’aggressione che viene costantemente perpetrata da cacciatori e bracconieri ai danni della fauna selvatica, patrimonio di tutti, ed auspica che nella prossima legislatura non proseguano i tentativi di smantellare la normativa a tutela della fauna ma semmai si provveda a potenziare norme e strumenti per la sua protezione.

AQUILE SURGELATE E GRIFONE IMPALLINATO " IL RACCONTO DI DUE EPISODI EMBLEMATICI AVVENUTI DURANTE LA STAGIONE VENATORIA 2005/06
Teneva nascoste nel freezer di casa due aquile reali che aveva abbattuto mentre una terza, già impagliata, “abbelliva” il salotto. Sempre nel freezer, decine di chili di carne di animali selvatici, 150 piccoli uccelli già spennati e pronti in sacchetti di plastica e 60 ancora da spennare appartenenti a specie protette come beccofrosoni, pettirossi, cinciallegre, scriccioli, croceri. Nel deposito esterno, tutto l’armamentario per la cattura: trappole a scatto, archetti, vischio, una tagliola gigante per grandi mammiferi, gabbie con uccelli vivi da richiamo detenuti illegalmente.?Un vero e proprio “covo del bracconiere” quello scoperto lo scorso novembre in Val Sabbia,- nel bresciano, dalle Guardie WWF che durante l’attività di sorveglianza avevano sorpreso una donna mentre sistemava 3 reti da uccellagione nei pressi della propria abitazione. Le Guardie, con l’autorizzazione della Procura di Brescia e l’ausilio dei Carabinieri, hanno trascorso una giornata intera a identificare e sequestrare tutti gli animali, tra vivi, impagliati e congelati, denunciando alla Procura la coppia di bracconieri. Il marito era già noto per altri episodi simili in passato. La fauna non immediatamente liberabile è stata presa in cura dal Centro di Recupero dell’Oasi WWF di Valpredina.
?A confermare la tendenza bresciana a sparare a tutto quello che vola, si può anche ricordare che agli inizi di ottobre la Polizia Provinciale di Brescia aveva recuperato e consegnato al Centro WWF di Valpredina (BG) un grifone impallinato, un avvoltoio di enormi dimensioni (oltre 2,6 metri di apertura alare) che, grazie all’anello identificativo, è stato identificato come facente parte di un progetto internazionale di reintroduzione gestito dall’Università di Zagabria, in Croazia. Dopo aver ricevuto adeguate cure, a fine novembre il grifone è stato liberato nel Friuli Venezia Giulia presso il Centro Grifone della Riserva naturale Lago di Cornino. ?
L’attività di vigilanza delle Guardie Volontarie Venatorie del WWF prosegue durante tutto l’anno. Eventuali segnalazioni possono essere inviate a vigilanza@wwf.it

Maggiori informazioni su http://www.wwf.it/lombardia