ROMA: (ANSA) Le Unità Speciali della Guardia di finanza hanno scoperto una nuova truffa on line: il 'parcelling' (da 'parcel’, pacco). Alla base del meccanismo c'è un'organizzazione che - attraverso siti o mail - recluta persone disposte a collaborare in attivita' di volontariato. A loro viene chiesto di ricevere a casa merce frutto di donazioni, ma in realtà ricevono oggetti acquistati con la frode. Un furgone ritira il pacco e il destinatario rischia l’accusa di ricettazione.
TGCOM - Alla base del meccanismo, spiegano le Fiamme gialle, c'è il reclutamento dei volontati attraverso siti web, banner pubblicitari o mail. Poi a questi 'volontari' viene chiesto di ricevere a casa propria merce oggetto di donazioni benefiche destinate, ad esempio, ad orfanotrofi in Africa.
A questo punto i truffatori, utilizzando carte di credito clonate o sfruttandone i numeri, comprano su internet oggetti costosi (video lcd o al plasma, telefoni cellulari, pc portatili) e forniscono, come coordinate dell’acquirente, il nome e l’indirizzo del volontario appena arruolato, al quale viene dunque consegnata la merce. Questi, rispettando le istruzioni ricevute, subito informa l’organizzazione non appena i prodotti sono arrivati ed il pacco viene ritirato da un furgone.
ROMA: (ANSA) Le Unità Speciali della Guardia di finanza hanno scoperto una nuova truffa on line: il 'parcelling' (da 'parcel’, pacco). Alla base del meccanismo c'è un'organizzazione che - attraverso siti o mail - recluta persone disposte a collaborare in attivita' di volontariato. A loro viene chiesto di ricevere a casa merce frutto di donazioni, ma in realtà ricevono oggetti acquistati con la frode. Un furgone ritira il pacco e il destinatario rischia l’accusa di ricettazione. TGCOM - Alla base del meccanismo, spiegano le Fiamme gialle, c'è il reclutamento dei volontati attraverso siti web, banner pubblicitari o mail. Poi a questi 'volontari' viene chiesto di ricevere a casa propria merce oggetto di donazioni benefiche destinate, ad esempio, ad orfanotrofi in Africa. A questo punto i truffatori, utilizzando carte di credito clonate o sfruttandone i numeri, comprano su internet oggetti costosi (video lcd o al plasma, telefoni cellulari, pc portatili) e forniscono, come coordinate dell’acquirente, il nome e l’indirizzo del volontario appena arruolato, al quale viene dunque consegnata la merce. Questi, rispettando le istruzioni ricevute, subito informa l’organizzazione non appena i prodotti sono arrivati ed il pacco viene ritirato da un furgone.