’Ndrangheta, appalti pubblici ed estorsione: 20 arresti

Secondo gli investigatori l’organizzazione riusciva ad inserirsi nelle procedure di assegnazione di appalti di importanti società impegnate nella realizzazione di opere pubbliche tra le quali quelle della realizzazione di alcune tratte dell’Alta Velocità

Milano: (Adnkronos) - All’alba, personale del gruppo carabinieri di Monza ha dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 20 persone indagate, a vario titolo, per associazione per delinquere di stampo mafioso, detenzione e porto illegale di armi da guerra e comuni da sparo, tentato omicidio, estorsione, violazione dei provvedimenti urgenti in tema di lotta alla criminalita' organizzata e di trasparenza e buon andamento dell’attivita' amministrativa, nonchè concessione in subappalto, senza autorizzazione, di opere riguardanti la pubblica amministrazione. Le manette sono scattate nelle province di Milano, Taranto, Crotone e Catanzaro.

Nel corso dell’operazione, coordinata dalla direzione distrettuale antimafia, è stata data esecuzione a 18 decreti di perquisizione a carico di altri indagati a vario titolo coinvolti nell’indagine, presso domicili e sedi di imprese in provincia di Milano, Como, La Spezia, Bergamo e Alessandria. l’indagine, ribattezzatta ''Isola'', avviata oltre due anni fa dalla compagnia carabinieri di Sesto San Giovanni nei confronti di un'associazione di tipo 'ndranghetistico radicata a Cologno Monzese (Milano), è stata condotta attraverso una prolungata attivita' tecnica e di pedinamento che ha portato, nel corso dei mesi, al sequestro di numerose armi e all’arresto in flagranza di 9 persone.

È stato possibile delineare, inoltre, i sistemi di intimidazione mafiosa con i quali ''l’organizzazione -sostengono gli investigatori- esercitava il controllo del territorio e riusciva ad inserirsi nelle procedure di assegnazione di appalti di importanti societa' impegnate nella realizzazione di fondamentali opere pubbliche tra le quali quelle della realizzazione di alcune tratte dell’alta velocita' delle ferrovie italiane, dominando il settore del movimento terra''. Inoltre è stato possibile acquisire ''consistenti elementi'' sulla disponibilita' di armi da parte del gruppo criminale. La misura restrittiva, che ha interessato anche un sottufficiale della guardia di finanza, è stata accompagnata dall’esecuzione di diversi provvedimenti di sequestro di immobili, conti correnti bancari e postali, polizze assicurative e societa' riconducibili agli indagati per un valore complessivo stimato in oltre 10 milioni di euro.