Milano - Il dato che emerge dall’analisi effettuata dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, sugli anni di stipendio necessari per l’acquisto dell’abitazione, è solo una delle tante facce della medaglia del tema della casa. Tema che, complice la crisi economica, ha assunto stadi emergenziali a diversi livelli. Il disagio è crescente e investe sia chi una casa l’ha già acquistata o la deve ancora comperare; sia chi è in locazione e fa fatica a pagare la rata dell’affitto a canone libero o di mercato. Se, infatti, come rileva lo studio, a Milano sono necessarie 9 annualità dello stipendio per l’acquisto, è una realtà ormai evidente che oggi non basta una mensilità, per chi un lavoro ancora lo ha, a pagare l’affitto. Un disagio destinato a crescere che è attestato dai numeri: nel 2015 tra Milano e provincia sono state 18 mila le richieste di sfratto. In città, i provvedimenti esecutivi emessi sono 1892, in provincia 1705".
Lo dichiara Stefano Chiappelli, segretario generale del Sunia Milano, a commento dell’analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa. Secondo lo studio a livello nazionale per comprare una casa servono 6,3 annualità dello stipendio. Mentre nelle grandi città i numeri salgono: le annualità per Roma, ad esempio, sono 10, per Milano 9,1, per Firenze 8,6.
"Questi sono numeri importanti - continua Chiappelli - e dimostrano come si deve intervenire in maniera non sporadica, ma strutturale, sulle politiche abitative. A partire dal Governo. E’ necessario infatti che nella prossima legge finanziaria sia avviato un piano pluriennale di aumento dell’offerta di alloggi in affitto a canone sostenibili a partire da quelli a canone sociale; sia rifinanziato il Fondo sostegno alla locazione, adeguato finanziariamente e con tempi rapidi di erogazione; siano rese stabili le agevolazioni fiscali, affinché contribuiscano al contenimento degli affitti attraverso lo sviluppo dei contratti concordati".
"Da Regione, invece - conclude Chiappelli - venga destinato l’1% del bilancio per affrontare l’emergenza abitativa e il Comune, sul percorso positivo intrapreso, con le risorse destinate al recupero degli alloggi sfitti pubblici, continui con provvedimenti strutturali che aumentino l’edilizia sociale e l’offerta abitativa a canale concordato, che diminuisca quest’ultimo l’attuale divario esistente con i prezzi del mercato libero".
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