Arcigay: Domani a Firenze la fiaccolata, per un mondo senza omofobia

Mercoledì
07:59:12
Maggio
16 2007

Arcigay: Domani a Firenze la fiaccolata, per un mondo senza omofobia

17 maggio 2007 a Firenze una fiaccolata, una mostra, il sogno di un mondo senza omofobia

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Firenze: Arcigay e un mondo senza omofobia su Ladysilvia; Una marcia per l’uguaglianza e contro la discriminazione cui sono sottoposti i gay. Hanno aderito il Ministro per le Pari Opportunità Barbara Pollastrini, il senatore Silvestri, numerosi deputati, fra cui Luxuria, Belillo, Grillini, Capezzone; la Comunità ebraica di Firenze, l’Aned, Amnesty International, le massime autorità della Regione Toscana, del Comune e della Provincia di Firenze. Infine, tante persone che credono nell’uguaglianza. Lo storico Roberto Malini, il presidente dell’Arcigay Firenze Francesco Piomboni, il segretario Matteo Pegoraro, il fotografo Steed Gamero presentano un lembo di stoffa con il triangolo rosa, reperto della memoria dell’Olocausto in cui furono assassinate migliaia di omosessuali, e la mostra "Frantumi d'aurora", che ricorda le vittime delle persecuzioni omofobe e invita le persone di buona volontà a superare la barriera del pregiudizio.- 

Gli organizzatori: “Illuminiamo insieme una via d’amore e comprensione reciproca, contro il veleno della discriminazione.”

Non saranno le folle oceaniche, arrabbiate, inneggianti al pregiudizio, schierate come eserciti “in difesa della famiglia”, “in difesa della nazione”, “in difesa della razza”. No, non saranno gli eserciti a rendere migliore il mondo in cui viviamo. I grandi dittatori, i signori della morte, i cesari, gli zar, i kaiser, i duci, i papi e i fuhrer sono stati capaci di adunare folle sterminate, di incitarle all’odio, alla violenza, allo sterminio. Gli olocausti cominciano così, quando i molti decidono di reprimere, di soffocare, di annientare i diritti dei pochi.

Il 17 maggio «Giornata Mondiale contro l’Omofobia» si svolgerà a Firenze un evento simbolico, rappresentato da un piccolo corteo (non certo l’adunanza sterminata che si è vista a Roma per il Family Day!), una mostra, un sogno. Da Piazza della Signoria, alle 20.30, una fiaccolata pacifica si dirigerà verso le Murate, in piazza Madonna della Neve. La comporranno i pochi, i pochi che si impegnano ogni giorno perché il futuro non ricalchi gli errori e gli orrori del passato. La fiaccolata, promossa da Arcigay Firenze con il coordinamento e la collaborazione di diverse realtà locali e nazionali, ricorderà le vittime della discriminazione e del pregiudizio omofobico: gli omosessuali perseguitati e sterminati nel periodo nazifascista, ma anche dopo la Liberazione, fino ai nostri giorni, perché neppure l’Olocausto, con i suoi numeri di morte e le sue atrocità , fu sufficiente perché l’umanità imparasse il valore del’uguaglianza e abbandonasse la via dell’odio verso il “diverso”.

“Meglio alcuni gruppi di persone davvero unite per l’amore e la Famiglia che 100.000 manifestanti uniti per la discriminazione” ripetiamo a chi ci chiede di spiegare i fini dell’evento. I più importanti organismi internazionali che si battono contro l’omofobia guardano all’Italia con preoccupazione. Abbiamo parlato recentemente di questa realtà con Gerard Koskovich, storico dell’Olocausto dei triangoli rosa e attivista per i diritti umani di San Francisco, membro del direttivo della GLBT Historical Society.

I più noti intellettuali e attivisti che si dedicano a combattere l’omofobia, da Koskovich a Le Bitoux, sono molto vicini ai gay italiani, contro i quali il Vaticano, personalità politiche e gruppi di fatto neofascisti hanno scatenato un’autentica crociata, nel nome della “difesa della famiglia”, una crociata che ha condotto oltre 300mila persone in piazza a manifestare contro i “Di.Co.”, una forma di tutela minima delle unioni gay.

Il pregiudizio sta raggiungendo livelli allarmanti. Il suicidio di un adolescente gay, avvenuto di recente a Torino, rappresenta perfettamente il malessere dei giovani omosessuali, vittime di persecuzioni omofobe da parte dei compagni e spesso degli insegnanti. La televisione è omofoba, la stampa è omofoba. Nonostante questo clima, che riconduce ad anni oscuri, i “pochi” sono ancora capaci di sfilare in pace, per un mondo di uguali.

La GLBT Historical Society, il Mèmorial de la Dèportation Homosexuelle di Parigi, i musei-memoriali del’Olocausto e le principali associazioni per la difesa dei diritti umani ci guardano, ci patrocinano e ci sostengono; questo significa che il pregiudizio non colpisce nell’ombra, non cresce nel buio, ma è già sotto gli occhi del mondo.

Giovedì 17 maggio a Firenze si svolgerà una serata che di politico avrà ben poco, senza slogan, senza bandiere, senza faziosità religiose, in difesa dell’amore, dell’accettazione e inclusione dell’altro, delle differenze, che sono una ricchezza per tutti. Porteremo fiaccole di pace e uguaglianza assieme ai cittadini di buona volontà , alla Comunità Ebraica di Firenze e alle sezioni fiorentina, piemontese, romana e genovese dell’A.N.E.D. (Associazione Nazionale Ex Deportati Politici nei Campi di sterminio nazisti), eredi insieme a noi della Memoria dell’Olocausto, ai giovani che sognano un mondo libero dall’odio, ad altre associazioni, al Comune, alla Provincia, alla Regione, ai presidenti di quartiere di Firenze e alle organizzazioni giovanili e laiche. Le adesioni a livello politico-culturale del Ministro Pollastrini, della CGIL Nuovi Diritti nazionale, del senatore Silvestri, dei deputati Luxuria, Belillo, Grillini " e così di tutti i movimenti, gli enti, le istituzioni e le associazioni che hanno aderito " hanno lo stesso valore umano di quelle dell’operaio, dell’impiegato, dello studente che vogliono abbandonare la strada del pregiudizio e seguire il piccolo corteo illuminato da fiaccole di speranza. Perchè ognuno può iniziare a cambiare lo stato delle cose intorno a sè, a evitare che il buio prevalga ancora una volta sulla luce.

Quando la fiaccolata raggiungerà Le Murate, oltre agli interventi di saluto e testimonianza di diversi esponenti di istituzioni e associazioni lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, transgender), intorno alle 21,15 si svolgerà la presentazione di un oggetto emblematico della persecuzione e dello sterminio degli omosessuali sotto il regime nazista: la fascia per il braccio con il simbolo del triangolo rosa, segno distintivo, nei Campi di concentramento nazisti, degli “Arschficker”, sodomiti. Il manufatto, che riporta anche il timbro con l’aquila nazista, sarà presentato quale simbolo di memoria, ma anche di un orgoglio che si rinnova.

Arcigay Firenze presenterà in quell’occasione " insieme alla fascia di vecchia tela " anche la mostra fotografica “Fragments of Dawn” (Frantumi d’aurora), in cui i vivi indossano ancora una volta il simbolo delle vittime, il triangolo rosa. Alcune rare litografie originali di Richard Grüne, artista gay sopravvissuto ai campi di morte nazisti, completeranno l’esposizione.

I promotori invitano tutta la cittadinanza, tutte le persone che credono nel vero progresso dell’uomo, a presenziare alla fiaccolata “per un’Italia dove non ci sia spazio per la discriminazione e la derisione del diverso, dove sia l’amore e un solido progetto di vita in comune a costituire una Famiglia, dove le istituzioni siano finalmente portavoci delle esigenze e delle singole condizioni dei suoi cittadini”.

Roberto Malini (storico dell’Olocausto e attivista per i diritti umani) Francesco Piomboni (organizzatore, presidente Arcigay Firenze) Matteo Pegoraro (scrittore, segretario Arcigay Firenze)

Per ulteriori informazioni: www.arcigayfirenze.it www.annesdoor.com Per le vostre adesioni: 17maggio@arcigayfirenze.it

Source by Arcigay


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by: RED