ESTERA: IL RICATTO - Il presidente americano ha aggiunto che ignorare le minacce del terrorismo e delle armi di distruzione di massa dei cosiddetti Stati dell’"asse del male" (o chiamateli come volete) sarebbe esporci a loro ricatto. Bush ha invitato gli alleati europei a continuare la guerra contro il terrorismo con gli Stati Uniti e ha avvertito che, dopo essersi consultato, agirà contro quanti minacciano la sicurezza degli Usa. Di fronte ai rischi del terrorismo, Bush ha sollecitato unità d'intenti e adeguamento delle capacità militari dell’Alleanza atlantica.
STESSI RISCHI - Bush ha sottolineato che i rischi per gli Usa sono gli stessi per i Paesi europei: «La nostra generazione - ha detto - deve fare fronte a una nuova e grave minaccia alla libertà , alla sicurezza del nostro popolo e alla stessa civiltà ». «Faremo fronte a queste sfide insieme, dobbiamo farvi fronte insieme, perché coloro che non rispettano la libertà dell’uomo la attaccheranno in ogni continente... Coloro che cercano di procurarsi armi terribili conoscono anche le carte dell’Europa... Questa minaccia non può essere minimizzata o ignorata. Essendo pazienti, resistenti e risoluti, sconfiggeremo i nemici della libertà e, con i nostri amici, costruiremo una casa della liberta».
PROTESTE - Azioni di disturbo sono avvenute durante il discorso del presidente americano George W. Bush al Bundestag: un gruppo imprecisato di persone ha cercato di aprire nella sala uno striscione con una scritta rossa ma è stato bloccato e accompagnato fuori dai commessi. Al momento non è chiaro chi siano stati gli organizzatori della protesta. Durante i primi minuti del discorso di Bush si sono sentiti dei rumoreggiamenti in aula coincisi probabilmente con l’azione di disturbo. Per protesta contro la presenza di Bush, il deputato dei Verdi, partito di governo nella caolizione a Berlino, Christian Stroebele, dell’ala di sinistra, ha lasciato la plenaria. In dichiarazioni fuori della sala, ha spiegato di «non trovare giusto applaudire entusiasticamente per questa politica». Stroebele, un accanito avversario della politica contro il terrorismo della Casa Bianca, ha detto di avere prima chiesto se era possibile fischiare durante il discorso, ma la risposta dall’amministrazione del parlamento è stata negativa.
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