Droga, arresti a Milano: Introdurre reato di clandestinità per frenare spaccio e consumo

Continui sequestri dimostrano che Milano è ormai crocevia internazionale dei traffici

Milano: “Ringrazio il Questore e la Polizia di Stato per l’ennesimo intervento in un altro fortino della droga. Ancora una volta registriamo che i responsabili dello spaccio sono tutti clandestini. Fatto che dimostra che i flussi non accennano a diminuire se non si interviene con un provvedimento normativo ovvero introducendo il reato di clandestinità ”.

Lo dichiara il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato dopo che la Polizia ha arrestato in un appartamento di via Monterotondo, in zona Niguarda, cinque clandestini accusati di spaccio di cocaina e marijuana.

“Milano - spiega De Corato - è ormai da tempo una piazza privilegiata per lo spaccio e il consumo di droga, e non solo di cocaina. Basti pensare che alcune settimane fa la Polizia Locale ha arrestato due pusher albanesi che, provenendo dall’Olanda, avevano messo piede a Milano da meno di 24 ore. Segno che la rete degli spacciatori è organizzata a livello internazionale ed è a più livelli”.

“Il Comune " conclude De Corato -, attraverso un’ordinanza firmata dal sindaco Moratti, ha cercato di lanciare un messaggio soprattutto ai giovani, cercando disincentivare il consumo personale. Ma è evidente che Milano, essendo ormai il crocevia internazionale dei traffici, è invasa da enormi quantitativi di droga. E la grande offerta non può che sostenere la domanda. Ecco perché occorre tagliare a monte i rifornimenti con operazioni di intelligence. Un ulteriore provvedimento legislativo contro i clandestini, come prevede il disegno di legge sulla sicurezza, darebbe un colpo ai primi attori dello spaccio che sono gli extracomunitari presenti irregolarmente sul territorio”.